Posso scrivere

   Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

   Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

   Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.

   E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

   Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

   La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.
Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

   D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.

   E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.

   E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.


Pablo , Parral 1904 – Santiago 1973
 

 

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5 Commenti on "Posso scrivere"

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ElenaZ
Ospite
Le sottopongo questa: Lady Lazarus I have done it again. One year in every ten I manage it—– A sort of walking miracle, my skin Bright as a Nazi lampshade, My right foot A paperweight, My featureless, fine Jew linen. Peel off the napkin O my enemy. Do I terrify?——- The nose, the eye pits, the full set of teeth? The sour breath Will vanish in a day. Soon, soon the flesh The grave cave ate will be At home on me And I a smiling woman. I am only thirty. And like the cat I have nine times to… Leggi il resto »
Max
Ospite

Questa poesia potrebbe essere una canzone di Jim Morrison. E questo blog (mi dispiace di doverlo accostare alla poesia, non vorrei mai accostare niente a una poesia, ma l’associazione è scattata come una molla) potrebbe essere
(è)
la mia incostanza. I lavori di ripristino vanno molto a rilento. Non lo so, toccare le cose per la seconda volta è sempre diverso. Anche con le poesie. A volte meglio, a volte peggio, sempre diverso. Ma questo è il mio lago artificiale di parole e lo ricostruirò. Magari con più tempo di quello che avevo pensato

ElenaZ
Ospite

Non le sarà scattata l’associazione "Lady Lazarus" e "Lizard King"? Secondo me penserà "Anche". Oggi sono in vena di presunzioni.

Max
Ospite
Oggi sei presuntuosa. No, non mi è scattata quella associazione. L’associazione che è scattata invece è data dall’atmosfera dark della poesia, e chi (Chi?) è mai stato più dark del Re Lucertola? Lui era dark prima ancora che i dark esistessero. Parlava di amore e morte alla stessa identica maniera. Sylvia Plath, La Bambina D’Oro, potrebbe essere l’alter ego femminile del Re Lucertola? Non lo so, non ho letto abbastanza di lei per dirlo. Ma questa poesia è abbastanza allucinata da poter essere scritta da Morrison. E’ allucinata di morti e rinascite, di gocce di sangue, e ossa e pelle… Leggi il resto »
ElenaZ
Ospite

A me piacciono alcune poesie di Jim Morrison perché mi ricordano l’atmosfera di certi estratti da "Le baccanti". La descrizione dell’irruzione di Dioniso in città è bellissima.

Le altre no, perché non capisco.

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