Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
‘Perché oggi sei pallida?’
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
uno scherzo. Muoio se te ne vai’.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: ‘Non startene al vento’.
Anna Achmatova, Odessa 1889 – Mosca 1966 
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