Mia brutta, sei una castagna spettinata,
mia bella, sei come il vento,
mia brutta, della tua bocca se ne può far due,
mia bella, son freschi i tuoi baci come angurie.
Son minuscoli come due coppe di frumento.
Mi piacerebbe vederti due lune sul petto:
le torri gigantesche della tua sovranità.
mia bella, fiore a fiore, stella per stella,
onda per onda, amore, ho contato il tuo corpo:
mia bella, t’amo per una ruga sulla tua fronte,
amore, t’amo perché sei chiara e perché sei oscura.
Pablo Neruda, Parral 1904 – Santiago 1973 
Come "Gelato al limon" di Paolo Conte. In realtà no, ma fanno lo stesso effetto.
Non la conosco quella canzone