I mille e mille aromi, dalla tua bocca effusi,
Sono profumate nubi, di dolcezza assassine.
Che versa la sua essenza in te, folle divina!
Per te la Notte e l’Erebo ritornano nel Nulla,
Febe si smorza esangue innanzi a te e si umilia,
E d’Eros sulla testa scende brina di fiori.
dove tu stia immaginando nebbiose regioni
Ed il piano dissecchi la canzone dell’Oblio,
L’anima mia sorgiva t’inonderà di rose
e vibrante di suono il piano canterà.


Risposte a “La donna lontana”
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