Assenza

   Credo che sia tragicamente ironico come a volte il vuoto dell’anima causato dall’assenza di una persona si basi esclusivamente sull’inganno che la nostra coscienza esercita su sé stessa. Alla base di questo inganno c’è la ferma, radicata convinzione, che questa persona assente sia in grado di capirvi. Questo la rende immediatamente, assolutamente, insostituibile. E succede che (guarda caso) proprio lei, non solo sia in grado di capirvi, ma quanto più vi si rende irraggiungibile, tanto più tenderà a diventare l’unica persona al mondo in grado di farlo.
E’ un’illusione pericolosa.

   Questa convinzione è assolutamente, radicalmente, definitivamente sbagliata. E’ la risposta sbagliata a un comprensibile bisogno. E non è tanto sbagliata perché quella persona in particolare non sia in grado di capire voi, ma perché nessuno è in grado di capire qualcun altro. Non cercherò di spiegarvi per quale motivo nessuno possa capirvi, non devo convincervi di niente. E’ comunque possibile (assolutamente probabile) che apparteniate a quel genere di persone che preferiscono fuggire da questo tipo di risposte tanto definitive quanto inesorabili e tanto definitive e inesorabili perché assolutamente vere. In questo caso, non avete che da cliccare sul tag Pensieri di questo blog e leggervi Pessoa. Lui vi spiegherà questa parte del discorso.

   Questo tipo di pene appartengono soprattutto alla sfera sentimentale. E’ uno strano demonio l’amore, un diavolo in grado di convincervi che il vostro carnefice è in realtà il vostro salvatore. E voi lo vedete che quello non ha la faccia del salvatore, non ha i modi del salvatore, non ha gli effetti di un salvatore, tutt’altro, ma niente da fare: l’amore è in grado di convincerci di qualunque cosa quando è in gioco la sua salvezza. L’amore è un baro che gioca allo scoperto con carte truccate contro di voi. E questo gioco è talmente perverso che la stessa vittima continua a passargli le carte migliori sotto il tavolo mentre lui continua a prenderle per usarle contro colui che gliele sta passando. L’amore è un ghigno sulla faccia di un pazzo.

   Tutto questo non è solo perverso e non solo è perverso più di quanto si immagini, nossignore. L’amore è più perverso di quanto si riesca a immaginare. Perché quando si ama, maggiore è la sofferenza più grande diventa l’attaccamento: più si sta male più ci si sente vivi. E cioè l’amore si nutre della sofferenza da lui stesso generata. E’ per questo che nonostante tutto continui a passare le tue carte migliori al baro che ti sta di fronte, perché sai, perché speri, perché vuoi che continui a usarle contro di te. L’amore – Amore – è una perversione che non teme sconfitte, perché si nutre dei suoi insuccessi. E questa perversione, per durare deve finire. Come ogni illusione, per restare ha bisogno di sublimarsi nella fine della sua verità. E posto che noi nel nostro infinitamente piccolo continuiamo a chiamare eternità quello che ci dura solo per tutta la vita, la fine della storia è condizione essenziale all’eternità dell’amore.

   Se qualcuno di voi mi ha seguito fin qui e pensa di aver visto quanto l’amore è perverso, sentite questa: se lo incontrate, sapere tutto questo non vi salverà dall’amore.

Amore e Psiche (matita) – Antonio Canova

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7 Commenti on "Assenza"

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Rail
Ospite

"…L’amore è un ghigno sulla faccia di un pazzo…"
Perfetto, uno dei migliori identikit dell’Amore che io abbia mai letto…

Verbonauta
Ospite

Vediamo… il futuro lavorativo e la fiducia, ci ha pensato il caro Silvio ad ammazzarli… Gli ideali sono stati uccisi dalla politica e dal potere economico dietro ad essi… La religione ha assassinato la fede… tu hai freddato l’amore… Cosa ci resta ?

Max
Ospite

O’Brian: Credi in Dio, Winston?
Winston: No.
O’Brian: E allora quale può essere questo principio che ci annienterà?
Winston: Non lo so. Lo spirito dell’uomo.
O’Brien: E tu, ti consideri forse un uomo?
Winston: Sì.
O’Brian: Se tu sei un uomo, Winston, tu sei l’ultimo uomo. La tua specie è estinta; noi ne siamo gli eredi. Ti rendi conto che sei solo? Tu sei fuori della storia, tu non esisti.

1984, George Orwell (1949)

Max
Ospite

Quello che ha scritto Orwell è già successo. Viviamo nella società degli imballaggi, dove conta solo l’involucro. La sostanza delle cose è sospesa (nella migliore delle ipotesi), o altrimenti morta. Io non ho freddato un bel niente, qui c’è rimasto ben poco da freddare.

Diogene cercava l’uomo, e se non è riuscito a trovarlo lui 2400 anni fa in Grecia puoi immaginare che possibilità sono rimaste oggi a noi. Con tutto quello che questo comporta.

Verbonauta
Ospite

Conosci un buon negozio di corde saponate ?

trackback

[…] Assenza: l’amore ha la faccia di Jack Nicholson che chiama la moglie mentre cerca di entrare nel bagno sfasciando la porta con l’accetta. […]

marco
Ospite

Nulla e’ più ridicolo dell’amore agli occhi della persona che non ti ama,amare una persona che non ti ama e’ un esercizio sterile e inutile,pero’ lo fai, perché’ e’ la sola cosa che ti da piacere. E’ LA FINE LA TUA UNICA AMICA…