I due gentiluomini di Verona

Non so più chi sono e cosa faccio, e ho paura di accorgermi che i miei occhi hanno troppo lusingato la mia mente. Oh fato mostra il tuo potere! Noi non apparteniamo a noi stessi, sia pure quel che deve essere.
(William , La dodicesima notte)

Via via, non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d’arte varia
di uno innamorato di te…
(Paolo Conte, Via con me)

   Qual luce è luce, se Silvia i miei occhi non vedono?
Qual gioia è gioia se Silvia non è con me?
Se nella notte Silvia non mi è accanto,
non ha armonia il canto dell’usignolo.
A men di contemplare Silvia di giorno,
non c’è giorno ch’io voglia contemplare.
Non eviterò di morire se sfuggo a tal verdetto:
se mi attardo qui non vado incontro che alla morte,
ma se fuggo da qui, fuggo lontano dalla vita.


I due gentiluomini di Verona
William Shakespeare, Stratford 1564 – 1616
 

 

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6 Commenti on "I due gentiluomini di Verona"

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Elena
Ospite

Io non mangio mai la pizza alle cipolle. Forse, il mio corrispondente l’ha usata perchè rendeva meglio l’idea rispetto alla margherita che è la mia pizza preferita.

Oh! Ma io questo utente anonimo me lo mangio a colazione (tanto per non uscire dall’area tematica).
Oggi mi sento spavalda. E anche molto temeraria.

Max
Ospite

Dipende da che idea voleva rendere. Ma è possibile che non mi dici niente sulla travolgente bellezza di questo nuovo layout del blog? Adesso che gli hai detto come ti chiami, sarà anche in grado di riconoscerti quando tornerai a scrivere un commento, provare per credere

Elena
Ospite

In effetti, è a dir poco geniale: “Welcome back Elena”. Ti fa quasi sentire importante.

Il blog è proprio venuto bene. E poi ci sono un sacco di parole azzurre sui cui cliccare che non sai mai dove vai a finire.

Max
Ospite

Sapevo che avevi qualcosa di straordinario da dire senza nessuna sollecitazione da parte mia

Elena
Ospite

Facciamo dell’ironia?
Beh, ma anche fare complimenti è un’arte ed, evidentemente, io sono negata.
Poi, comunque, sui punti esclamativi ci sto lavorando. Mi sforzo di metterli dove (non)servono!

Max
Ospite

I tuoi complimenti mi sono piaciuti al punto che per contraccambiare ti consiglio un buon libro: Stupore e tremori, di Amélie Nothomb – Editore: Voland Srl, Collana Amazzoni.
Adesso non ti resta che trovarlo

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