Le fonti si confondono col fiume

Ma io, sempre estraneo, sempre penetrando
il più intimo essere della mia vita,
vado dentro di me cercando l’ombra
(Fernando Pessoa)

Mi torni la mia ultima magia
di me nel simulacro in corpo vivo!
Muoia chi sono; chi mi feci ed ero,
anonima presenza che si bacia,
carne d’astratto amore mio recluso,
sia la morte di me dove rivivo…
(Fernando Pessoa)

   Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l’Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?

   Vedi che le montagne baciano l’alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?


Percy Bysshe , Sussex 1792 – Viareggio 1822
 

 

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