Spegni tutto, va in onda l’Ingratitudine

La gratitudine è un sentimento che invecchia presto (Aristotele)

Come può il tiglio discutere con chi gli rimprovera di essere una quercia?
(B. Brecht)

   L’altro giorno un tipo che conosco mi ha detto che sembro incazzato con il mondo. Vi ci potete giocare il culo che sono incazzato. Sono molto incazzato.

   Sei incazzato quando pensi di esserti preparato tutta la vita per una cosa, poi questa cosa arriva e tu eri ancora sotto la doccia.
   Sei incazzato quando spendi dieci anni del tuo tempo appresso a una persona pensando che fosse amica tua e all’improvviso scopri che in dieci anni hai costruito un castello di sabbia sulla sua ingrata disattenzione. Ti guardi intorno e ti trovi seduto sul banco degli imputati, davanti a una trafila di accuse che ti suonano alle orecchie come se stessero piovendo direttamente da Marte. Stai ascoltando tali enormità che non sai da che parte andare a pescare le risposte. Non sai neanche se esistono le risposte. La realtà ti esplode davanti agli occhi come una bomba e il tuo sguardo si perde dietro la traiettoria delle parole che ti si conficcano nella carne come schegge. Mentre il film dell’ingratitudine si svolge in diretta davanti ai tuoi occhi, nella mente viene proiettata un’altra trasmissione, una trasmissione tutta speciale intitolata Tutto il tempo che hai perso. E ti dici che sì, è vero, in questi anni sei diventato peggiore, ma non abbastanza. Dovrai impegnarti di più: la delusione non è più sufficiente a ripagarti.
   Sei incazzato quando capisci che per restare chi sei dovrai farti corrodere dagli avvenimenti come un acido. Quando la tua vocina ti dice Adattati, e tu non sai più da che parte girarti perché adattarti è esattamente quello che provi a fare da 37 anni.
   Sei incazzato quando le uniche persone che dicono qualcosa che riesci a condividere sono morte. Quando non credi in dio e vorresti crederci solo per passeggiare dentro casa parlando ai morti nella convinzione che almeno questi ti stiano a sentire. Nella convinzione che basterà giungere due mani prima di mettersi a dormire e pregare, pregare forte, pregare che il domani ti porti gente diversa, gente per cui valga la pena spendersi, dio!, per cui valga la pena anche solo parlare.
   Sei incazzato quando l’unica persona che vorresti che restasse se ne va. Stai ancora peggio quando ti accorgi che hai fatto di tutto per spingerla lontano e niente per farla restare dove l’avevi portata. Se ne sarebbe andata lo stesso, okay, ma TU non hai fatto niente per farla restare, e questo è sufficiente a cambiarti la vita, a farti precipitare nell’abisso-dal-rumore-sordo, l’abisso col rumore delle cose che non hanno un fondo da dove trasmettere nessun rumore.
   Elena: una volta mi hai scritto in un commento che sembravo uno che si era abituato a tutto questo. Ti sembro uno abituato a qualcosa?

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4 Commenti on "Spegni tutto, va in onda l’Ingratitudine"

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Elena
Ospite

Leggendo questo blog, a volte, mi veniva in mente di quella cosa che avevo scritto. E un po’ mi vergognavo di averla scritta.

L’audio-blog è un posto dove reciti le poesie? Se sì, è una idea bellissima.

Max
Ospite
Vergognarsi mi sembra eccessivo. L’audio blog è un posto dove leggo le poesie. Il punto è che leggendo queste poesie mi metto a toccare l’arte, e non lo so, esiste una cosa più difficile da fare bene? E’ come scegliere la cornice per un quadro di Van Gogh, è un lavoro che se prendesse tutta la vita non sarebbe una vita sprecata. Questo significa che di quattro poesie che ho provato a mettere online avendole lette e scartate forse una ventina di volte, l’unica cornice che ho trovato finora è quella per il sonetto di Shakespeare. Ne aggiungerò altre comunque,… Leggi il resto »
Elena
Ospite

Io credo che sarebbe preoccupante non sentirsi in imbarazzo nel leggere una poesia, piuttosto che imbarazzarsi per timore di non essere all’altezza di leggerla.

Volevo anche dire un’altra cosa: ho appena iniziato a leggere il libro di Amélie Nothomb.
Questo, ovviamente, lo dico per vantarmi di quanto sono diligente.

Max
Ospite

[quote comment=”438″]Volevo anche dire un’altra cosa: ho appena iniziato a leggere il libro di Amélie Nothomb.
Questo, ovviamente, lo dico per vantarmi di quanto sono diligente.[/quote]
Pensavo che sarebbe stato più difficile trovarlo. Io ancora non riesco a mettere le mani sulla nuova edizione del Libro dell’inquietudine. Tra l’altro ho letto alcune recensioni dei lettori che sono entusiasti del lavoro fatto dal nuovo traduttore. Vedremo, anche qui prima o poi ci metterò le mani sopra

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