Giammai tutta ti avrò

Per amor di Dio stai zitta, e lasciami amare.
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   Se ancor non ho tutto l’amore tuo,
cara, giammai tutto l’avrò;
non posso esalare un altro sospiro per intenerirti,
né posso implorare un’altra lacrima a che sgorghi;
ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti
– sospiri, lacrime, e voti e lettere – l’ho consumato.

   Eppure non può essermi dovuto
più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;
se allora il tuo dono d’amore fu parziale,
sì che parte a me toccasse, parte ad altri,
cara giammai tutta ti avrò.

John Donne, Londra 1572 – 1631 

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