Promemoria

Se fossi stato Lazzaro e Gesù mi avesse resuscitato l’avrei preso a calci nel culo. Non è che neanche da morti si può stare in pace.

Voglio avere una vita dissoluta. Dice: Ma più dissoluta di così?

Ma certo che sì. La mia vita non è dissoluta: la mia vita è inutile, è tutta un’altra cosa. Non è nemmeno dissoluta, ecco il punto. In questo contesto vorrei buttare giù un promemoria urgente. Promemoria: I numeri delle trucide dalla rubrica del telefono non vanno cancellati per nessun motivo al mondo. Urgente.

Ieri sera (in questo contesto) ho mandato un sms a una che avevo in rubrica e che non sentivo da cinque anni. Una un pochino trucida. L’sms diceva così: “Questo numero esiste ancora?”

Risposta: “Ma chi sei in questo numero che nemmeno ti conosco”. Diceva proprio in questo numero, non con questo numero. Allora ho pensato: Questa/o è straniera/o, non è la trucida che dico io. Però forse era trucida lo stesso, non potevo rischiare. Così ho risposto, mica sono razzista. L’sms diceva così: “Io sono Massimiliano, tu dovresti essere omissis, o almeno 5 anni fa questo era il numero di omissis. Ci siamo con i nomi?”

Risposta: “No bello, non ci siamo. Devi sentirti proprio solo in questo momento per metterti a scrivere un sms a una che non senti da 5 anni.” Non era una trucida, era un indovino del cazzo.

Ho cancellato il numero del mio nuovo amico e (in questo contesto) ho continuato a cercare trucide in rubrica. Ma niente più trucide, in qualche momento di incoscienza devo averne cancellato i numeri. Sono errori che si pagano. In caso di future ricadute consultare il promemoria contenuto in questo post.

Comunque! Un cursore su una pagina bianca. Una stella cadente. Il faro di una macchina. Un cane. Una nota musicale. La parola giusta al posto giusto. Vorrei essere quello che sta con quella adesso. Le direi un sacco di cose che quella nemmeno se le immagina. O quello che sta con quell’altra. Le direi un sacco di cose che quella nemmeno se le ricorda.

Una palla di neve. Un ricordo invadente, persistente, invasivo, pervasivo, corrosivo, costante, penetrante, logorroico, nostalgico, asfissiante, definitivo. Vorrei essere la punta dell’iceberg, e l’iceberg. Il silenzio e tutte le sue forme. Un monaco tibetano. Una promessa mantenuta. Vorrei essere quello con le risposte giuste. Quello che non cancella le trucide in rubrica. Quello che non le cerca. Quello che le cerca E LE TROVA. Vorrei essere una cosa e l’altra e nessuna delle due. Vorrei non essere. Vorrei essere chi sono per ridiventare me stesso.

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