Ebbene

Cos’è disegnare? Come ci si arriva? E’ l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e ciò che si può.

Ebbene, per il mio lavoro rischio la vita e vi ho perso metà della mia ragione.


V. V. Gogh, lettere al fratello

Vincent Van Gogh, Groot Zundert 1853 – Un campo nei pressi di Auverse 1890 

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2 Commenti on "Ebbene"

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arfasatto
Ospite

Mamma mia, mi fanno venire i brividi la forza e la disperazione di queste parole, quello che vogliono dire… VanGogh ha questa pittura così espressiva, forte e tragica, una volta ho letto le sue lettere al fratello; bellissime.

Max
Ospite
Soprattutto se pensi che alla fine si è suicidato, e che in vita non è riuscito a vendere un solo quadro, se non al fratello. Comunque l’arte richiede sacrifici estremi. L’arte ti possiede, l’arte possiede l’artista, come l’amore possiede l’innamorato. Non crei una stella partendo dal caos se non sei disposto a lasciarci sopra una parte di quello che sei. A parte Oscar Wilde, che era un idiota, sono pochissimi gli artisti che sono riusciti a farsi apprezzare in vita, o che (come Wilde) vivevano un’esistenza appagante. Credo che una delle cose che abbiano portato Van Gogh alla pazzia sia… Leggi il resto »
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