Single

Single.

Conseguenze negative:

  • Qui non si scopa. E’ carestia.

Conseguenze positive:

  • Scelgo io gli orari dei pasti. Scelgo perfino se mangiare oppure no;

  • La sera la televisione resta spenta. Perché? Perché lo dico io: sono single;

  • Se l’accendo decido io il programma da vedere. Perché? Vedi sopra;

  • La notte nessuno mi tira i calci nel letto;

  • La notte nessuno russa al mio fianco;

  • La mattina nessuno mi ruba i biscotti. In casa mia non ci sono biscotti, né sono costretto ad averne, e nemmeno il latte;

  • La domenica si dorme a oltranza;

  • Posso avere una motocicletta. Ce l’ho. Posso uscirci senza spiegare niente a nessuno. Lo faccio;

  • Tradirmi è impossibile, per definizione;

  • La sera non ci sono orari. Sei ancora in piedi? Sì, sono single;

  • Non devo dividere la connessione internet con nessuno;

  • Non ho una suocera;

  • Non ho un cognato;

  • Non ci sono barbari travestiti da bambini in casa mia: che io sappia, non ho figli;

  • Ho un solo armadio, e c’è ancora spazio;

  • Il bagno è sempre libero;

  • So che cos’è il silenzio;

  • So che cos’è la libertà.

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3 Commenti on "Single"

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arfasatto
Ospite

Oggi ho scelto questo post.
Io amo la vita da single.
Per me una conseguenza negativa è che nessuno mi aiuta a pulire la casa. Tutto il resto è esattamente uguale, a parte il cognato, che ho, e a parte l’armadio, che non è uno ma quattro e strapieni.

Max
Ospite
Mi piace questo modo di parlare saltando da un post all’altro. Sulle pulizie della casa ti dico il mio approccio. Fino a un anno fa rientravo nella categoria dei single con gli alligatori nel lavello della cucina. Bukowski veniva in aiuto: “Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale. Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente pulita e, 8 volte su 9, vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.” Poi a maggio di quest’anno ho traslocato e ho capito che il… Leggi il resto »
arfasatto
Ospite

Ottimo, l’approccio Gibran è quello che mi ci vuole: lo scriverò sullo specchio per ricordarmelo sempre. In effetti la mia casa è pulita, abbastanza pulita diciamo, ma disordinatissima.
I miei 4 (quattro) armadi contengono quasi esclusivamente capi neri; poi ci sono tentativi di colori sgargianti o chiari, falliti, e quindi riposti a sonnecchiare. In fondo, come molte donne, metto sempre le stesse cose: nero nero nero.
Mi è piaciuta la moto e la TV sempre spenta.

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