Quando il giorno cede il passo

Se questo è il migliore dei mondi possibili, dove sono tutti gli altri?
(Voltaire, Candido)


Dopotutto la notte è il migliore dei posti possibili, perché non dovrei amarla come la amo? Come potrei rinunciare alle mie notti per qualche ora di sonno in più? Siamo seri, è un argomento ridicolo. Scambiare una voce come quella di Joan Baez che sta cantando adesso in cuffia con – non so – due ore di morte simulata? Due ore di: Prove generali di me dopo morto? Baratto due ore di sonno con la cosa migliore della giornata? La tranquillità e la pace consapevole della notte da vivo con due ore di simulazione-di-pace-eterna? Inconsapevole, incosciente e addormentata? Siamo seri, è un argomento ridicolo.

Di notte il mondo è un posto migliore. La notte possiede tutto quello che cerco: il silenzio cosciente, la tranquillità, l’assenza. La notte è bella, calma, armoniosa e piena. La notte arriva ogni giorno e mantiene tutte le promesse. Dormano pure il loro sonno i non-morti, la notte non sarebbe così bella se tutti venissero alla festa. La notte non sarebbe così piena se il sonno non la svuotasse di presenze. La notte non sarebbe così silenziosa se in giro corresse voce che il migliore dei sogni possibili è vivere le ore rinunciate dagli addormentati.

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1 Comment on "Quando il giorno cede il passo"

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Elena Z.
Ospite

Questo post è bellissimo.
Non ne parliamo poi di “La notte non sarebbe così piena se il sonno non la svuotasse di presenze”.

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