L’ora di nessuno

Sono le 20.55, questa è l’ora buia. L’ora in cui più la giornata è stata di merda più ti senti te stesso. L’ora in cui pesa la solitudine, perché adesso è dopo cena, e dopo cena vorresti stenderti sul divano abbracciato a qualcuno. Dopo cena vorresti qualcuno che ti porta un caffé, non lo so, che ti fa un pompino. Che c’è? Ho spezzato la poesia? Ho rotto l’incantesimo? Chi se ne frega, questa è l’ora buia e ho solo detto la verità.

Dopo l’ora buia arriva l’ora dolce. L’ora dolce è dopo la mezzanotte, quando la gente giace morta nel sonno e finalmente tutto diventa silenzioso. Le ore nel mezzo, quelle tra le 21.00 e mezzanotte sono di riempimento. Sono di contenimento. La solitudine ha dei grandi vantaggi, ma niente è gratis. Anche il matrimonio ha dei grandi vantaggi, ma niente è gratis. Quando mi guardo indietro e ripeso le mie scelte mi sembra che entrambe le possibilità fossero sbagliate.

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