Non sono uno che impara, sono uno che evita

  • Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quello che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.


  • Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri.


  • Charles: Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui?

             Giornalista: Sì.
             C.: Non c’è altro. È molto semplice.
             G.: E lo stile di vita? Cambia anche questo?
             C.: Il mio non cambia un granché. Mi limito a bere cose diverse.


Charles , Andernach 1920 – San Pedro (California) 1994
 

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1 Comment on "Non sono uno che impara, sono uno che evita"

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Gaal
Ospite

Il primo pensiero è degno della pittoresca vecchietta tutto tè pasticcini e chiesa.
Il secondo è autodistruttivo e da stolti. Un esempio da non seguire, visto che il concetto di base è sbagliato.
Il terzo lo segue. Non fà più “figo” bere e fare i duri. Cambia ottica. E non dire che non capisco un cazzo 😀

Ovviamente, liberi di fare e di vivere, finchè lo permetti anche agli altri.

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