23 dicembre 2007, 13:13

Pudore di esistere

Pensieri, Pessoa, by Max.

Il fatto di vivere le cose più semplici, davvero le più semplici, quelle che niente può rendere mezze-semplici, me le rende complesse. Dare il buongiorno a qualcuno a volte mi atterrisce. La voce mi si blocca, come se fosse un’audacia strana pronunciare quelle parole ad alta voce. E’ una specie di pudore di esistere: non ha altro nome.
L’analisi costante delle nostre sensazioni crea un nuovo modo di sentire che sembra artificiale a colui che analizza solo con l’intelligenza e non con la sensazione.
Per tutta la vita sono stato futile metafisicamente e serio nel giocare. Non ho fatto niente seriamente per quanto lo volessi. Si è divertito in me, con me, un malizioso Destino.
Avere delle emozioni di cotonina, o di seta, o di broccato! Avere delle sensazioni descrivibili in questo modo! Avere delle sensazioni descrivibili!

Fernando Pessoa (Il libro dell’Inquietudine), Lisbona 1888 – 1935 

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