Ho il furore d’amare

Ho il furore d’amare. Il mio debole cuore è pazzo.
Non importa quando, né importa chi o dove,
che un lampo di bellezza, di virtù, di valore
splenda, subito vi si precipita, vola, si lancia,
e, nel tempo d’un abbraccio, cento volte bacia
l’essere o l’oggetto che la sua scelta insegue;

Poi, quando l’illusione ha ripiegato la sua ala,
ritorna triste e solo, molto spesso, ma fedele,
e lasciando agli ingrati qualcosa di sé stesso,
sangue o carne. Ma, senza più morire nel suo tedio,
presto s’imbarca per l’isola delle Chimere
e ne riporta soltanto amare lacrime
che assapora, e orribili disperazioni d’un istante,
poi s’imbarca di nuovo.

È talmente deciso e tenace
che nelle sue corse negli infiniti gli accade,
navigatore testardo, d’andar dritto alla riva
senza curarsi affatto che possa esistere
uno scoglio vicino, a infrangere lo scafo.

Paul Verlaine, Metz 1844 – Parigi 1896 

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1 Comment on "Ho il furore d’amare"

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arfasatto
Ospite

Ho sbattuto il viso su questa poesia, dura e forte , piena di passione. Che stupore e che incredibile corrispondenza, sembra scritta per questo momento.
“…amare lacrime
che assapora, e orribili disperazioni d’un istante,”
E’ vero, disperazioni di un istante, ma forse nemmeno disperazioni. Poi s’imbarca di nuovo.

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