Nirodha: La nobile verità della Cessazione della Sofferenza

… Perciò, siate un’isola per voi stessi, prendete rifugio in voi stessi e non in altro!
(Buddha)


(Nota: Post precedenti sull’argomento: Buddhismo, Duhkha, Samudaya)

La realizzazione della Seconda Nobile Verità, che individua per ogni sofferenza una causa, è di fondamentale importanza nel processo verso la liberazione dalla sofferenza: infatti dal momento che la sofferenza ha una causa, consegue che rimuovendo tale causa si estinguerà anche la sofferenza corrispondente. Su questo principio si basa quindi la giustificazione dell’intero sentiero spirituale buddhista, che si focalizza sulla rimozione di tutte le cause della sofferenza per ottenere la liberazione.
Per sperimentare l’emancipazione dalla sofferenza esistenziale, occorre lasciare l’attaccamento alle cose e alle persone, alla scala di valori ingannevoli per cui ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile.
L’eliminazione della causa della sofferenza secondo il , passa quindi attraverso la rinuncia, l’abbandono, la liberazione, il distacco.

Nei prossimi giorni completerò il ciclo di questi post di avvicinamento al buddhismo con la quarta e ultima delle Quattro Nobili Verità. Poi cercherò di approfondire la buddhista cercando di approcciarla nella maniera più chiara possibile, perché da quello che sto leggendo le cose stanno per complicarsi, anche dal punto di vista della semplice comprensione verbale di quello che si legge. Se oltrepasso quella soglia mi fermo: non posso diventare accademico su una materia che non conosco.

Fonti: Wikipedia, Unione Buddhista Italiana

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