Pink Floyd: Comfortably Numb, Live in Venice

Comfortably Numb, versione live suonata a Venezia nel concerto a piazza San Marco del 1989. Durante gli assoli Gilmour ha la faccia di un pazzo, che non deve essere niente se confrontata alla mia mentre lo sento suonare. Se mai un uomo si sia innamorato di una chitarra, quello sono certamente io quando guardo quella bellissima creatura tra le mani di questo immenso chitarrista. Gli appuntamenti con la bellezza in questo filmato sono a 2 minuti e 16 secondi (primo assolo), e a 4 minuti e 47 secondi, dove inizia un pezzo di storia della che vi accompagnerà fino alla fine del filmato.
Solita raccomandazione: sbarrate la porta della vostra camera, portate il volume al massimo, mettetevi in testa un paio di cuffie, lasciatevi penetrare dalla bellezza.
Se vi interessano il testo e la traduzione della canzone, potete trovarli su questa pagina.
Musica!

https://www.youtube.com/watch?v=xCtwoQiCztk

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9 Commenti on "Pink Floyd: Comfortably Numb, Live in Venice"

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stefano
Ospite

cazzo sto guardando il video e sono a lavorare in una giornata di merda,quanto vorrei essere li per sognare e piangere allo stesso momento,come quando ho visto waters a verona l’anno scorso.grazie di tutto

Max
Ospite

Una bella dose di Gilmour è la droga giusta per raddrizzarti la giornata. La separazione artistica di Gilmour e Waters credo che sia una delle peggiori tragedie artistiche vissute nella musica del ‘900. Mi mangio le mani se penso a cosa ci siamo persi, è semplicemente inimmaginabile quello che potevano fare ancora insieme. Avevano almeno 20 anni di musica davanti a loro

Fabio
Ospite

dopo anni di ascolto del pezzo senza mai essere sazio di sentirlo, mi sovviene comunque il dubbio di un assolo
troppo perfetto specie nelle modulazioni di timbro per
non essere tanto riproducibile dal vivo (playback ?)
anche sentendo ogni altra versione senz’altro più improvvisata e scadente

Max
Ospite
David Gilmour in playback? Credo sia più probabile che John Holmes fosse frocio. Guarda il filmato a 8 minuti e 41 secondi: mentre suona quello che è uno dei più inarrivabili assoli di chitarra della musica rock è talmente a suo agio che trova il tempo di pulirsi il naso, Gilmour ha un senso del tempo mostruoso. La semplicità con cui realizza questi assoli mi ammazza. Le modulazioni di cui parli sono frutto di anni di perfezionamento nell’uso dei distorsori. L’apice della pulizia del suono di questo assolo comunque non è assolutamente questo del concerto di Venezia. La versione suonata… Leggi il resto »
Fabio
Ospite

Capisco. Volevo aggiungere che ormai non ho tanto più
bisogno di arrivare a casa e mettermi le cuffie chiudendomi nella stanza perchè ormai questi pezzi ce li
ho a disposizione in qualunque momento incisi alla perfezione nella testa vita natural durante.Un saluto a tutti

Max
Ospite

Idem. Anche se Gilmour riesce ad essere “nuovo” ogni volta

ROBERTO MIGUEL
Ospite

Gilmour è grandissimo: ho 47 anni e il primo album che ho comprato è stato ANIMALS del 1977: in quell’album ci sono degli acuti sensazionali e se ne dovrebbe parlare di più; dico che con Gilmour la chitarra parla veramente ;
è un’emozione ogni volta nuova perchè non è solo scaltrezza e tecnica sopraffina , è qualcosa di sublime.
C’è un garbo , una delicatezza e un rispetto particolare ogni volta che David Gilmour entra con la chitarra in un pezzo musicale… un genio!

angelo derosas 17gennaio 2010
Ospite
angelo derosas 17gennaio 2010
….gilmour è un vero genio della musica, ho 34 anni e ascolto i pink floyd dall’età di 4,conosco tutte le loro canzoni a memoria ma la mia preferita è comfortably numb. Quando la sento mi vengono i brividi…credo che la parte finale della canzone sia l’assolo di chitarra più bello di tutti i tempi…credo che i giovani di oggi debbano saper riconoscere la vera musica,e i pink floyd sono l’esempio, sono la perfezione assoluta sia acustica che vocale,e non solo…vedere un concerto dal vivo ti lascia con la bocca aperta per un paio d’ore.non nasceranno più dei gruppi rock così… Leggi il resto »
Riccardo
Ospite
Sará per i miei gusti ma a me PULSE non mi piace tanto,secondo me nel 1994 non era come 1989,nel senso che il suono e la voce non erano le stesse di 5 anni prima contare che Gilmour aveva 48 anni nel concerto Pulse.Io preferisco Venezia come concerto anche corto.Parlando di Comfortably numb preferisco in gran lunga Venezia,quel fantastico inizio con la batteria che rimbomba in sottofondo e poi parte David.Fantastico e per il discorso del playback si vede quando uno suona per finta.Le inquadrature nel concerto ravvicinate fanno capire che il movimento e il suono coincidono perfettamente senza contare… Leggi il resto »
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