Vanità delle Vanità

Di tutto ciò che cade, a questo mondo,
è la foglia d’autunno che al mio cuore
fa sentire il dolore più profondo.
Chi ci pensava, a primavera in fiore?
Il vasto mondo rideva ingemmato –
Sospira, canto alato.
 
A cento insidie minime e fatali
nel cammino di un giorno ci esponiamo:
è la mela bacata sopra il ramo,
l’uccello a cui si spezzano le ali,
la voce che cantò, che lenta smuore.
Silenzio, suono e vista di dolore.-
Pietà, dolce Signore

Christina , Londra 1830 – 1894 

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