14 febbraio 2008, 14:28
Voltandosi indietro sulla strada da cui non c’è ritorno
Pensieri, Pessoa, by Max.Il mondo esterno esiste come un attore sul palco: è lì, ma è un’altra cosa.
(Fernando Pessoa)
Quanto più elevata è la sensibilità, e acuta la capacità di sentire, tanto più assurdamente freme e si turba per cose insignificanti. Ci vuole un’intelligenza prodigiosa per lasciarsi angosciare da una giornata buia. L’umanità, che è poco sensibile, non si angustia con il tempo che fa, perché fa sempre un qualche tempo; non bada alla pioggia fintanto che non le cade addosso.
La giornata, grigia e fiacca, è di un caldo umido. Da solo, in ufficio, passo in rivista la mia vita, e quel che vedo è come la giornata che mi opprime e rattrista. Mi rivedo bambino felice con nulla, adolescente pieno di belle speranze, virile senza gioia né ambizione. E tutto questo è trascorso nella fiacchezza e nel grigiore, come la giornata che me lo fa rivedere nella memoria.
Chi di noi, voltandosi indietro sulla strada da cui non c’è ritorno, può dire di averla seguita come avrebbe dovuto?
Il libro dell’inquietudine, Newton Compton Ed. – F. Pessoa, Lisbona 1888 – 1935 
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