Volevo postare una poesia della Achmatova, ma poi ho capito quanto amo la politica

Mi piacciono le campagne elettorali. Guardo tutti i programmi dove ci sono i politici. Mi rilassano perché non dicono niente, e io riesco a distrarmi.
Vi sembrerà stupido, eppure non potete sapere quanto invidio quelli che riescono ad addormentarsi davanti alla televisione. Perché è un tipo di sonno che ti arriva addosso delicatamente, una parola dopo l’altra: succedono cose, prima cominci a seguirle, poi piano-piano si allontanano e tu le senti sempre di meno fino a non sentirle più, ed ecco che le cose continuano a succedere e tu stai dormendo. Questo è addormentarsi davanti alla televisione, e io non ci riesco perché mentre guardo le cose succedere non riesco ad allontanarle.
Tranne le campagne elettorali. Non faccio distinzione tra destra e sinistra, la parte più rilassante sono i programmi. Mi è piaciuta molto la scorsa campagna elettorale con il programma dell’Ulivo: 256 pagine, rilassante da morire. Quest’anno invece sono striminziti: 10 punti, massimo 12: finiscono subito.
Comunque non mi addormento lo stesso. Però riesco a guardare senza attenzione, e questo mi basta. Guardo un politico che muove la bocca e penso a lei, che mi ha fatto il piacere di andarsene perché potesse restare. Sono grato ai politici perché sono grato a qualunque cosa mi faccia pensare a lei. Perché adesso che è lontana e ha smesso di succedermi davanti agli occhi posso guardarla meglio. Posso avere il piacere di addormentarmi mentre ci penso, invece di pensarla mentre non dormo.
Speriamo che l’anno prossimo si voti di nuovo.

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2 Commenti on "Volevo postare una poesia della Achmatova, ma poi ho capito quanto amo la politica"

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sarah
Ospite

booooooooooooooooooo

Costanza
Ospite

I am important to her. She comes and goes.
each morning it is her face that replaces the darkness.In me she has drowned a young girl,and in me an old women rises toward her day after dai,like a terrible fish. Achmatova? no,Sylvia Plath.

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