Pianissimo

Andando per la strada così solo
tra la gente che m’urta e non mi vede
mi pare d’esser da me stesso assente.
(Camillo Sbarbaro, Pianissimo)


Padre, se anche tu non fossi il mio,
padre, se anche fossi un uomo estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
che la prima viola sull’opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.
E di quell’altra volta mi ricordo,
che la sorella mia piccola ancora
per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia avea fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura, ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch’era il tu di prima.
Padre, se anche tu non fossi il mio,
padre, se anche tu fossi un uomo estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
per il tuo cuore fanciullo t’amerei.

Camillo Sbarbaro, S. M. Ligure 1888 – Savona 1967 

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5 Commenti on "Pianissimo"

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Celeste
Ospite

Grazie per aver visitato il mio blog 🙂
Ma, per curiosità, come ci sei arrivato?
Ciao
Celeste

Max
Ospite

Internet è un paesino, tutti sanno tutto di tutti: mi hai linkato, questo è sufficiente a trovarti. Visto che parliamo del tuo blog, ieri sera ho passato un’oretta fra i tuoi pensieri, è stata un’ora piacevole. Ma questo orecchio ti è guarito?

Celeste
Ospite

Sì, grazie, l’orecchio è guarito perfettamente … è tutto il resto che stenta a tornare a posto 😀
Sono felice che tu abbia trascorso un’ora piacevole tra i miei pensieri; io tra i tuoi mi ci perdo, ed è un gran bene per me. Grazie 🙂

Anonymous
Ospite

fatemii il kommento di questa poesia

Max
Ospite

—> http://www.netverbum.it/poesiapadre.htm

Attenzione che internet ce l’hanno anche i professori 😉

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