Non al denaro, non all’amore né al cielo (Fabrizio de André: Un Matto)

Quando avevo 15 anni c'era un prato sotto casa mia, un prato enorme. Quando guardavo i miei amici giocare a pallone dalla mia finestra, nella parte opposta del prato vedevo solo dei puntini neri che si muovevano nell'erba. Ma in questo prato non si giocava solo a pallone, quello lo facevano i bambini. Appena calava il sole arrivavano gli adulti e quelli facevano sul serio. C'era un punto in particolare che finiva a ridosso di una recinzione, era illuminato da un lampione di luce arancione. La prima macchina che riusciva ad aggiudicarselo si piazzava lì sotto e cominciava a ballare per due ore. Dentro quella macchina succedevano cose molto interessanti agli occhi di un quindicenne dotato di binocolo.
Adesso mi dovete credere se vi dico che c'era un tipo che ogni sera arrivava lì sotto con la stessa macchina e una ragazza diversa. Ai miei occhi era Dio. Questo tipo lo conoscevo di vista, ogni tanto lo vedevo anche di giorno. Quello che mi ha sempre colpito di lui (a parte le serate che passava in macchina) era il modo in cui camminava. Camminava dritto. Mai visto qualcuno camminare più dritto di quello, va bene?
Adesso io ho 38 anni e dio è morto. O meglio, è vivo ma è morto. L'alcool l'ha ridotto uno schifo. Ha la pancia fuori dai pantaloni, veste trasandato, parla da solo tutto il tempo. Però cammina ancora come camminava allora, è il mio dio pazzo che si trascina con la schiena dritta e l'anima storta. E ogni tanto quando lo guardo penso a Bukowski, a quello che disse a un giornalista durante una delle prime interviste: "Siete arrivati tardi. Voi, le bionde e le altre fighette siete arrivati troppo tardi."

 

Frank Drummer:

 

Da una cella a questo luogo oscuro –
la morte a venticinque anni!
La mia lingua non riusciva a esprimere ciò che mi si agitava dentro,
e il villaggio mi prese per scemo.
Eppure all'inizio c'era una visione chiara,
un proposito alto e pressante, nella mia anima,
che mi spinse a cercar d'imparare a memoria
l'Enciclopedia Britannica!

Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River

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