Il tempo è stato più ladro

Verso la fine degli anni '90 alla RAI qualcuno impazzì (di brutto) e autorizzò la messa in onda di una trasmissione che aveva avuto grande successo in radio: Alcatraz. L'autore di quella trasmissione era , un quarantenne incazzato. Mettiamola così: quando guardavo quelle trasmissioni ero uno dei ventenni a cui Cugia si riferisce in questo filmato.
Quelle trasmissioni furono e saranno qualcosa di irripetibile. Parole, musica, filmati, formavano una lunga catena di anelli che uno dopo l'altro, passo-passo, ti entravano dentro con l'intenzione di restarci a lungo.
A Diego Cugia farei un solo appunto su questo filmato: la differenza tra la mia generazione e la tua l'hai cannata. L'hai sbagliata, te lo dice  uno dei ventenni di quel periodo a cui parli nel filmato. La differenza tra la mia generazione e la tua è che voi vi siete incazzati a quarant'anni, noi lo eravamo già da allora. E precisamente eravamo incazzati con voi, perché già da subito avevamo visto il paese che ci avreste consegnato oggi, quando noi avremmo avuto quarant'anni e voi sessanta. La peggiore vergogna della vostra generazione non è stata quella di aver saccheggiato un paese nella borsa e nello spirito, voi avete fatto qualcosa di peggio. Lo avete svuotato come se fosse il paese di qualcun altro, e non il posto in cui quelli della generazione dopo la vostra avrebbero dovuto vivere. I vostri figli: voi avete rubato ai vostri figli.
Perciò – Diego – te lo dico oggi per allora, non chiamarci "fratelli": io non sono tuo fratello. Ho l'età per essere tuo figlio, e ogni giorno, tutti i giorni, devo vedermela con il paese che sta lì fuori, devo fare i conti con il posto che ci avete consegnato voi.

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