Alla luna

La poesia è uno specchio che rende bello ciò che è distorto.
(P. B. )

 

E, come una signora morente emaciata e pallida,
che innanzi barcolla, nascosta da un trasparente velo,
fuori dalla sua camera, guidata dai folli
e flebili deliri del suo cervello snervato,
l’animo si levò nel tenebroso est,
una bianca e informe massa.

Sei pallida perché
sei stanca di scalare il cielo
e fissare la terra
tu che ti aggiri senza compagnia
tra le stelle che hanno una differente
nascita, tu che cambi
sempre come un occhio senza gioia
che non trova un oggetto degno della
sua costanza?

 

Percy B. Shelley, Sussex 1792 – Viareggio 1822 

 

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4 Commenti on "Alla luna"

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Elena.
Ospite

Che bella questa poesia.

E’ bella anche la palla qui di fianco. Ma è strabiliante: ruota in tutte le direzioni. Anche io la voglio.

Max
Ospite

I pensieri sono una palla? O quella è la palla dei pensieri?
/mode Gigi Marzullo off

Elena.
Ospite

Sono andata a vedere su Internet chi è Gigi Marzullo. E’ veramente bruttissimo.

NEGHEB 21
Ospite

penso che l’autore con queste parole liriche ma velate da
un intenso pessimismo abbia usato la luna come esternazione di profonda tristezza. A me la luna fa tenerezza perchè malgrado piccola e non stella come il sole
è riuscita, nel tempo, ad entrare nel quotidiano dell’individuo raccogliendo citazioni in ogni parte del mondo da generazioni e generazioni, poi con la “tintarella
di luna” non abbiamo bisogno di protezione

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