Voglio tutto, subito, e che sia per intero, oppure lo rifiuto. Io, accontentandomi di uno spicchio sono stata molto indulgente. Adesso voglio che tutto sia bello come quando ero bambina, oppure morire.
(Antigone, Sofocle 442 a.c.)
Ho amato come Shelley, Antigone, prima che il tempo passasse: ogni amore temporale per me ha avuto solo il sapore di ricordarmi ciò che ho perduto.
(Fernando Pessoa)
Dal mio quarto piano sopra l’infinito, nella plausibile intimità della sera che scende, alla finestra verso lo spuntare delle stelle, i miei sogni viaggiano in sintonia verso paesi sconosciuti, o immaginati o soltanto impossibili.
(Fernando Pessoa)
Le vostre navi, Signore, non hanno compiuto il viaggio prima di quello che è riuscito a compiere il mio pensiero, nella disfatta di questo libro. Non hanno doppiato il Capo, né hanno visto mai spiaggia più lontana, sia dall’audacia degli audaci sia dall’immaginazione dei viaggi che ancora si deve osare compiere, paragonabili ai capi che io ho doppiato con la mia meditazione, e paragonabile alle spiagge su cui con il mio pensiero ho fatto approdare il mio sforzo. [...]
Nel cammino verso l’abisso astratto che sta in fondo alle cose, bisogna passare attraverso orrori che gli uomini del mondo reale non immaginano ed avere delle paure che l’esperienza umana non conosce.
Distanti dalla consuetudine del focolare domestico, esuli dal cammino verso le loro case, per sempre vedovi della tenerezza della vita sempre uguale, i vostri emissari, voi già morto, alla fine arriveranno all’estremità oceanica della terra. Avranno visto, in concreto, un nuovo cielo e una terra nuova.
Anche io, distante dai cammini di me stesso, cieco della vista della vita che amo, alla fine sono arrivato al vuoto estremo delle cose, sull’orlo imponderabile del confine delle entità, alla porta senza luogo dell’abisso astratto del Mondo. Sono entrato, signore, per quella porta. Ho vagato, signore, in quel mare. Ho contemplato, signore, quell’invisibile abisso.
Il libro dell’inquietudine. Fernando Pessoa, Lisbona 1888 – 1935 
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