20 agosto 2008, 4:21

Voltaire: sette pensieri

Pensieri, Voltaire, by Max.

Se avete tempo, voglia e una certa passione per il pensiero lucido, vi consiglio il Dizionario Filosofico di Voltaire. Se vi interessa qualche anticipazione, con una ricerca nel mio blog troverete diverse voci tratte dal Dizionario.

  • Basta un talento assai mediocre e un po’ di fortuna per essere un buon ministro anche in una repubblica. Ma in un impero dispotico basta il favore del padrone. Di lontano si può nutrire grande considerazione per i favoriti, ma da vicino essi sono uomini molto comuni.
  • Se i preti si fossero accontentati di dire: «Adorate Dio e siate giusti», non ci sarebbero mai stati né increduli né guerre di religione.
  • Perché gli italiani sono filosofi così scadenti e politici così sottili? Non sarà forse perché in politica, che è l’arte dell’inganno, le menti limitate riescono meglio?
  • I calunniatori sono come il fuoco che annerisce il legno verde non potendo bruciarlo.
  • Temo che il matrimonio sia uno dei sette peccati capitali anziché uno dei sette sacramenti.
  • È una superstizione della mente umana l’aver immaginato che la verginità possa essere una virtù.
  • Il più modesto impiegato avrebbe potuto, in affari, imbrogliare Corneille e Newton: e i politici hanno il coraggio di credersi dei grandi geni!

Voltaire, Parigi 1694 – 1778 
 

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Risposte a “Voltaire: sette pensieri”

  1. Cliccando a caso sulla nuvoletta sono qui. Voltaire, ma cos’è questa insperata fortuna? Leggere i pensieri che tu riporti è balsamo per la mente. Sì, pensiero LUCIDO, è quello che ci vuole. Sono così perfettamente leggibili oggi. Quello che mi piace di più, e che andrebbe inciso a lettere d’oro nella propria camera, è l’ultimo. Così i modesti impiegati si sentiranno, alfine, dei grandi uomini?

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