High Hopes (P.U.L.S.E. Live – 1994)

 

 

Quante cose potrei scrivere sulle note di questa canzone, ma rischierei di diventare romantico (peccato mortale). No no, mi basta la bellezza di questa notte, la dolcezza di un viso sconosciuto, la poesia di questa , il terribile, perfetto simbolismo della foto qui sopra. La foto e basta, la foto e basta sarebbe sufficiente a farmi impazzire. Non guarderò la foto a lungo, non guarderò la foto a lungo, non guarderò la foto a lungo.

 

 

Oltre l'orizzonte dei luoghi in cui vivevamo
quando eravamo giovani
In un mondo di magneti e miracoli
I nostri pensieri si smarrivano con sconfinata costanza
La campana che divide già suonava

Per la Lunga Strada e giù per il Sentiero
Si incontrano ancora vicino al Canale?

C'era una banda cenciosa che seguiva i nostri passi
Correndo prima che il tempo ci portasse via i sogni
Con una miriade di piccole creature
che provano a legarci al suolo
A una vita consumata da una lenta decadenza

L'erba era più verde
La luce era più brillante
Circondati da amici
Le notti di meraviglia

Guardando oltre le braci dei ponti che bruciavano dietro di noi
Fino ad un'apparizione fugace del
verde sull'altra sponda
Passi avanti ma da sonnambuli tornati all'indietro
Trascinati dalla forza di qualche marea interiore

Ad un'altezza maggiore a bandiere spiegate
Raggiungevamo le folli vette di quel mondo sognato

Oppressi per sempre da desiderio e ambizione
C'è una fame ancora non soddisfatta
I nostri occhi vuoti ancora vagano all'orizzonte
Sebbene per questa strada siamo scesi tante volte.

L'erba era più verde
La luce più brillante
Il gusto più dolce
Circondati da amici
Le notti di meraviglia
La rugiada lucente
L'acqua corrente
Il fiume senza fine

Per sempre e sempre
 

 

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