29 ottobre 2008, 1:07

Notte del ventuno. Lunedì.

Achmatova, Poesie, by Max.

Notte del ventuno. Lunedì.
La città è immersa nel buio.
Un qualche burlone ha scritto
che c’è amore sulla terra.
E per pigrizia o per tristezza
tutti ci hanno creduto. E così vivono:

anelano incontri, temono i distacchi,
cantano amorose canzoni.
Ma diverso si rivela il mistero
e il silenzio calerà su ognuno…
Anch’io mi ci sono imbattuta per caso
e d’allora sono sempre come ammalata.

 

Anna Achmatova, Odessa 1889 – Mosca 1966 

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Risposte a “Notte del ventuno. Lunedì.”

  1. Un qualche burlone ha scritto
    che c’è amore sulla terra.

    Questo verso mi ha fatto pensare ad una scritta su un muro vicino a casa mia: ” amore x favore”. Chissà se a scrivere è stato un burlone, o solo qualcuno con un disperato bisogno di amore. Non so perchè, propendo per la seconda ipotesi :-)
    Dimenticavo … il tuo blog in veste festaiola mi piace moltissimo :-)
    Ciao

  2. Rileggendo il commento, ho notato che manca un pezzo: davanti a ” amore x favore” dovrebbe esserci un segno (più).

  3. Preferisco di gran lunga il tipo che avrebbe salvato Piero Bargagli nella sua poesia sulla Letteratura Murale:

    A tutti i bastardi
    che scrivono sui muri
    di politica o di calcio
    di galera o di ribellione,
    Juventus troia
    Giovannino libero
    Zaccanguer boia,
    possa Dio all’improvviso
    vendicando i marmi delle chiese
    gli intonaci dei palazzi,
    trasformare in veleno la vernice
    in vipera il pennello
    dannarli tra gli spasimi
    per aver lordato ciò che è bello.

    Ma uno vorrei che salvasse fra mille,
    chi ha scritto in Via Trieste:
    Irene, la topa ti fa scintille.

  4. Beh, a parziale discolpa del bisognoso di amore (che mi ispira simpatia anche se non lo conosco) posso dire che il muro su cui ha scritto è un orribile blocco di cemento grigio. Non ha deturpato qualcosa di bello, insomma :-)

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