Is There Anybody Out There – The Wall Movie

Vaffanculo, dobbiamo andare avanti!
(Not Now John, The Final Cut)

Quella qui sotto è la sequenza del film The Wall sulla canzone Is There Anybody Out There. La sequenza è preceduta dalla canzone Goodbye Cruel World in cui Pink manifesta chiaramente la volontà di abbandonare il mondo. E' un abbandono mentale, non fisico: Pink non allude ad un suicidio ma ad una netta separazione tra sé stesso e il mondo esterno, da realizzare con Il Muro. Nell'analisi del testo di Is There Anybody Out There postata qualche giorno fa, ho scritto che nel filmato Mr. Floyd proietta la sua ricerca di ordine interiore verso l'esterno, riordinando il caos che aveva intorno. In realtà, Pink non crea ordine neanche all'esterno, perché tutto quello che riesce ad ottenere è simmetria. E non è una differenza da poco: come vedete nel filmato, la simmetria non crea necessariamente ordine. La scena sottolinea la differenza tra la paranoia e una ricerca consapevole. Pink in realtà non sa cosa sta facendo, procede per tentativi alla ricerca di un ordine superiore nella sua testa che è andato perduto.

Ne L'uomo senza qualità di Robert Musil, ad un certo punto c'è una lunga tirata del generale Stumm, che nel tentativo di ordinare in maniera logica e metodica il pensiero, gli ideali correnti e le contrapposizioni nei ragionamenti, illustra ad Ulrich il suo "Piano di battaglia", riportando il tutto su alcune mappe ordinate secondo schemi militari (Stumm: "Ho fatto fare un elenco dei condottieri delle idee, vale a dire che contiene tutti i nomi di coloro che negli ultimi tempi hanno guidato alla vittoria notevoli contingenti di idee; quest’altro qui è un ordine di battaglia; questo un piano dello schieramento strategico; questo un tentativo di identificare i depositi e gli arsenali donde si effettua il rifornimento delle idee. Ma se tu osservi uno dei gruppi di idee impegnati in combattimento, vedi subito – e ho voluto che risultasse ben chiaro dal disegno, – che esso attinge i suoi rinforzi di truppe e di materiale ideologico non soltanto dal proprio deposito ma anche da quello dell’avversario; vedi che cambia continuamente di fronte e senza nessun motivo, combatte tutt’a un tratto col fronte rovesciato, contro le proprie posizioni; ma vedi altresì che le idee disertano tutti i momenti, di qua e di là, sicché le trovi ora in questa ora nell’opposta linea di battaglia. Insomma, non si può stabilire né un regolare piano di dislocamento, né una linea di confine, né niente, e il tutto è, parlando con rispetto, – eppure d’altra parte non lo posso credere! – quello che da noi ogni superiore chiamerebbe un branco di porci impazziti!"). Stumm prosegue ancora a lungo, finché il dialogo tra i due finisce così:

Ulrich: "Tu prendi troppo sul serio il pensiero, signor generale. Ti ripeto: non bisogna prendere tanto sul serio lo spirito come tu stai facendo".
Stumm: "Non bisogna", – gemette Stumm. "Ma io non posso più vivere senza una regola superiore nella mia testa! Non lo capisci?"

Pink sembra avere lo stesso tipo di problema: ha perso la regola superiore nella sua testa, ed esattamente come Stumm con i suoi schemi militari, riesce a creare simmetria senza più trovare l'ordine.

 

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