3 dicembre 2008, 2:16

Fernando Pessoa: Terzo Sonetto

Pessoa, Poesie, by Max.

Quando penso che la mia più miserevole impronta
Resterà nel Tempo più che tutto il mio essere,
Che gli occhi futuri mi percepiranno
più chiaro in questa pagina vergata che nell’anima mia;

E quando io immagino di mettermi a rimirare
I miei buoni lettori di un qualche giorno futuro,
Riconoscenti per qualche idea del mio essere
Che non fa neppure rima con la mia anima perduta

Una rabbia per la stessa essenza del mondo,
Che questo fa, o sol’anche questo rende pensabile,
Avvinghia l’anima mia per la gola e la rotola
Negli orrori notturni di disperate ipotesi,

E io divento un puro sentimento di furia
Cui mancan parole che, perse, la placherebbero.

Trentacinque sonetti – Fernando Pessoa, Lisbona 1888 – 1935  

  • Share/Bookmark

Post correlati

Back Top

Risposte a “Fernando Pessoa: Terzo Sonetto”

  1. Nessun commento.
  1. Nessun trackback.

Lascia un Commento

Back Top