Capo-D(‘)anno

E' successo a cavallo tra il 1998 e il 1999. Al salto dell'anno qualcosa è rimasto nel 1998, qualcosa è passato nel 1999. Alla mezzanotte del trentun dicembre (l'ora di tutte le Cenerentole) ho perso qualcosa.

Penso che abbia a che fare con l'orologio biologico. Alla mia età la gente è sposata da un pezzo, hanno anche parecchi figli. Alla mia età hanno già avuto il tempo di sposarsi e divorziare. Certe volte se vedo un padre che porta per mano un figlio vorrei buttarmi sotto una macchina. Ma è solo l'orologio biologico, è la natura che fa il suo mestiere. Io faccio il mio: evito quello che non capisco. C'è questa spinta dell'orologio biologico, ma non la capisco per niente. La coscienza è una disgrazia, la vita non è un dono: è un prestito. Non presterò una disgrazia a nessuno, tantomeno a mio figlio. Nessuna natura, nessun istinto, nessuna passione mi convincerà del contrario, preferisco buttarmi sotto la macchina, al limite.

Del matrimonio non ho niente da dire invece, non è mai stato in discussione. Alberto Sordi alla domanda di un giornalista che gli chiedeva come mai non si fosse sposato, rispose: "E che so' matto? Me metto n'estranea in casa?".

Date le premesse, non credo ci fosse un altro modo di arrivare fin qui. D'altra parte non penso che il problema sia il modo, penso piuttosto che il problema sia Qui.

 

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