Fernando Pessoa, Faust: appunti sull’opera (seconda e ultima parte)

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Appunti di Pessoa:

Il tentativo mancato del 4º atto è l’annientamento della Vita perché la rabbia della vendetta fallisce di fronte alla capacità di reazione della Vita, cadendo nell’Abitudine (i rivoltosi che riconoscono come loro signore il signore contro cui si rivoltano), nel Piacere Più Immediato e nell’Indifferenza per i grandi scopi, nonostante l’appello dell’istinto (il che è rappresentato dalla scena in cui gli innamorati sentono con indifferenza il tumulto della rivoluzione lontana).
Il 4º intermezzo deve essere il più freddo di tutti.
Infine, nel 5º atto, abbiamo la Morte, il fallimento finale dell’Intelligenza di fronte alla Vita. Mentre si scherza e si balla durante un giorno di festa, Faust, ignorato da tutti, agonizza. E il dramma si chiude con la canzone dello Spirito della Notte, riproponendo l’elemento della paura del Mistero che avvolge sia la Vita come l’Intelligenza (una canzone semplice e fredda).
Un altro modo di porre lo stesso problema o meglio, la stessa tesi, è il seguente:

1º atto: conflitto dell’Intelligenza con se stessa.
2º atto: conflitto dell’Intelligenza con altre Intelligenze.
3º atto: conflitto fra Intelligenza e Emozione.
4º atto: conflitto fra Intelligenza e Azione.
5º atto: sconfitta dell’Intelligenza.

, Faust – Einaudi Editore

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1 Comment on "Fernando Pessoa, Faust: appunti sull’opera (seconda e ultima parte)"

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