20 marzo 2009, 2:01

Tutto è stato sottratto

Achmatova, Poesie, by Max.

Di te mi ricordo di rado,
non sono curiosa del tuo destino,
ma il segno lieve che hai tracciato
non si cancella dal rifugio dell’anima.
(A. Achmatova)

Tutto è stato sottratto: l’amore e la forza.
Anche il corpo, perduto nel borgo senza amore,
non è contento del sole.
Non conosco l’indole della Musa gioiosa:
ella mi guarda e tace
mentre, spossata, piega sul mio petto
la testolina nell’angusta corona.

E la coscienza s’infuria da sola
e terribilmente esige il massimo tributo.
Col viso coperto le rispondevo…
Non ho più lacrime né giustificazioni.

Anna Achmatova, Odessa 1889 – Mosca 1966 

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