La generazione dei fantasmi

Tutti quelli che hanno fra i 30 e i 40 anni in questo paese stanno vivendo la vita del fantasma. Noi passiamo inosservati, noi non abbiamo soldi né fede né potere. Noi che non contiamo un cazzo adesso vi dico di che cosa siamo orgogliosi.
Siamo orgogliosi di non capirvi.
Siamo orgogliosi di non essere politici. Né di far parte di questa cosiddetta classe imprenditoriale. Di non essere giornalisti in un paese di servi. Di non avere padroni.

Siamo orgogliosi di essere l’anima di internet, di avergli fatto muovere i primi passi. Siamo orgogliosi dello spirito e degli intenti che gli abbiamo dato.
Noi siamo orgogliosi di non aver saccheggiato la vita dei nostri figli. Di non aver messo a ferro e fuoco il loro futuro.
Siamo orgogliosi di essere precari in un paese che fa di una poltrona una ragione di vita. E siamo orgogliosi di vergognarci di voi.
Siamo orgogliosi di sembrarvi grotteschi e ingenui. Siamo orgogliosi di essere come siamo perché è grazie a quelli come noi che quelli come voi vanno avanti. Siamo orgogliosi di saperlo, e orgogliosi del fatto che voi lo ignoriate.
Noi siamo orgogliosi tutte le volte che un capo di 60 anni, uno dei tanti di voi che dirigono quello che non capiscono, ci rimprovera di non cambiare mai. Vi ci potete giocare il culo che non cambieremo mai.
Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo davanti. Perché è probabile che dal punto in cui siamo, la nostra generazione sia condannata a passare inosservata, ma di certo non passerà inutile. Noi siamo il punto di rottura, lo spartiacque tra voi e quello che verrà dopo di voi. Noi insegneremo ai nostri figli a non essere come i loro nonni.
Noi siamo orgogliosi di non aver partecipato.

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3 Commenti on "La generazione dei fantasmi"

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Costanza
Ospite

Mi deprimono le generalizzazioni. nel leggere questo intervento penso alla moltitudine di persone che rientrano nella fascia di età contestata ma che sottoscriverebbero a pieno titolo quasi tutte le osservazioni poste ad una qualche attenzione, fuorchè quella di vedere in tutti quelli che hanno 6o anni dei posizionati obbedienti al regime, che condividono la politica della precarietà da esso portata avanti.
Coraggio internauti, può non unirci l’età anagrafica, ma sicuramente ci unisce l’intelligenza politica con cui rileviamo le disparità, l’incapacità a fronteggiare queste emergenze sociali. Però, scusate, come potete pensare che anche questa non sia politica?

Arfasatto
Ospite

Eh Eh, voi siete orgogliosi di non aver partecipato…per ora, non avete partecipato. Ma poi? Mi sa tanto che anche la tua generazione, quella che sembra esente da colpe e partecipazioni, in qualche modo sarà coinvolta. In fondo oggi 30 anni sono pochissimi, come i 18 degli attuali sessantenni. Quelli che hanno trent’anni hanno tutta la vita davanti, e chissà.

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[…] (incatenandomi) a questo post e questo, il discorso di Tyler Durden in Fight […]

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