Le quattro vie della coscienza

Mio padre è l’unico dio-creatore che riconosco.
(Sylvia Plath, Diari)

 


Sapete qual è la differenza tra voi e il vostro cane, a parte il fatto che lui è migliore di voi?
La coscienza. La vera differenza è che voi sapete di esistere, sapete chi siete (o chi credete di essere), sapete dove siete, perché siete in quel posto, e sapete di sapere tutto questo. La coscienza è l’elemento distintivo (nel bene e nel male) della razza umana rispetto a tutte le altre razze animali.

Per chi volesse spiegarla al di fuori di un discorso religioso, la coscienza è un vero mistero. Quando filosofi, psicologi e scienziati vari cercano di spiegarla, presto o tardi cadono nella metafisica. E come diceva Voltaire, noi dovremmo terminare ogni discorso sulla metafisica con la stessa frase che usavano i giudici romani per le sentenze incerte: Non liquet, La cosa non è chiara. La verità è che non sappiamo niente dell’origine e della natura della coscienza, ed è perfino difficile definirla con precisione.

Questo articolo dal sito del corriere aggiunge un po’ di confusione ad una materia già confusa di suo. Ma se volete dargli uno sguardo è comunque una lettura interessante.

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