Tutti gli Dei furono immortali (S. Lec)

 

"Avremmo voluto che l'Italia fosse diversa e abbiamo fallito".
(Il direttore generale della Luiss: Articolo su repubblica.it)

 

Egregio direttore generale, vi ci potete giocare il culo che avete fallito. Ma non è neanche questo il problema peggiore dell'Italia. Il nostro problema peggiore è che non schiodate. Quelli della vostra generazione hanno avuto la loro possibilità, e l'hanno fallita. Ma questo fa parte delle vicende umane, anche generazionali. La vostra colpa peggiore nei confronti della società italiana, non è il fallimento, che è cosa individuale con cui quelli di voi forniti di coscienza faranno il conto ognuno nel proprio intimo. E il fatto è che il vostro intimo (si regga forte al suo ego), non ci riguarda. Come società non siamo minimamente interessati.

La vostra colpa peggiore è aver negato a un'intera generazione (quella degli attuali 40enni di cui faccio parte), la possibilità di rimediare alla devastazione che vi siete lasciati dietro.
La vostra colpa peggiore è la persistenza. Il nostro problema più grande è che perdurate. Non c'è modo per noi di rimboccarci le maniche e rimediare ai disastri che ci avete tanto scrupolosamente e con impegno costante e quotidiano lasciato sulle spalle. Non c'è come possiamo rimediare, finché le leve del potere economico, politico, finanziario e informativo restano nelle vostre mani. Perché per una cosa che aggiustiamo, voi ne trovate altre cinque da sfasciare. Il miglioramento della qualità della vita e il suo prolungamento, sono state la peggior fregatura generazionale che potessimo incassare. Le mummie che guidano oggi questo cimitero di fantasmi a cui è ridotta l'Italia, hanno un bel colorito e un ottimo aspetto all'esterno. Ma sono morte. Gli egiziani dentro le piramidi sono andati avanti 2000 anni con questo trucco.

Abbiamo bisogno di persone per cui le parole Etica, Morale, Professionalità, Rispetto, Persona, Merito, Anima, Individuo, abbiano ancora un senso che vada oltre i 30 secondi di uno spot pubblicitario. E queste persone non siete voi. Francamente, non sono neanche tanto sicuro che possiamo essere noi, arrivati a questo punto. Perché il disfacimento è contagioso, e potrebbe già essere troppo tardi, anche per quanto ci riguarda. Personalmente non mi faccio illusioni nel breve periodo: per rimettere insieme i cocci sparpagliati in questo posto che è stata l'Italia, ci vorranno non meno di due, forse tre generazioni da oggi. Forse in un tempo di 40/60 anni riusciremo a costruire qualcosa da cui valga la pena ripartire, quindi non si dispiaccia più di tanto: il paese troverà un modo, nonostante voi. Tutto quello che vi chiediamo di fare, è di accomodarvi all'uscita. E anche se nessuno può di fatto spingervi fuori dalla porta della Storia, vedrà che prima o poi passerete.

 

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