Il prigioniero numero 34


Numero 6:   Che cosa volete?
Numero 2:   Informazioni.
Numero 6:   Da che parte siete?
Numero 2:   Questo sarebbe dare informazioni. Noi le cerchiamo.
Numero 6:   Non ne avrete!
Numero 2:   In un modo o nell’altro, le avremo.
(Il Prigioniero, serie televisiva USA – 1967)

Butch:   Stai bene?
Wallace:   NO amico, mai stato così lontano dallo stare bene…
Marcellus Wallace, dopo essere stato sodomizzato da Zed – Pulp Fiction

 

Che succede se lo sceneggiatore di Pulp Fiction viene condannato ad un anno di carcere per guida in stato di ubriachezza nel 2009? Succede che il prigioniero numero 34 (come si autodefinisce) potrebbe trovare il modo di accedere ad internet, e postare su Twitter messaggi di 140 battute l'uno, descrivendo la vita nel carcere. E quando sei lo sceneggiatore di Pulp Fiction, le tue descrizioni suonano così:

  • I fiocchi d’avena della colazione arrivano in un grande sacco con l'immagine di un cavallo stampata sopra e la scritta «Non idoneo al consumo umano»;
  • Le lenzuola “pulite” puzzano del sudore di mille uomini e bisogna rimuovere i peli pubici altrui prima dell'uso;
  • L’architettura dell’edificio è un esempio imponente di Brutalismo. Il design delle finestre è concepito per non lasciar passare troppa luce all’interno;

E ancora: il 6 novembre descrive le perquisizioni corporali effettuate "in ogni cavità" da "un funzionario rotondo che osserva malizioso", e annunciate dalla guardia al detenuto con una frase di rito: "E' il tuo compleanno!". Ma il carcere offre anche opportunità educative, come le lezioni sul modo più veloce per rubare una macchina con un pezzo di fil di ferro.
Non è chiaro se il prigioniero numero 34 abbia accesso diretto al web grazie ai lavori socialmente utili che svolge durante il giorno, oppure se detti telefonicamente i Tweet ad un amico che poi li pubblica sul web. Quello che è certo, è che l'ultimo messaggio postato 8 ore fa, dice che Il numero 34 è stato trasferito in una struttura di maggior sicurezza per aver esercitato i suoi diritti sanciti dal Primo Emendamento. La verità che ha scoperto è troppo pericolosa.

 

Risorse utili: l'articolo sul sito del Corriere; l'account Twitter di Roger Avary

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