Figlio mio vattene dall’Italia, anzi no resta… vedi tu

 

Il direttore generale della Luiss, dopo questa lettera al figlio, torna sull'argomento con una seconda lettera in cui spiega di averci provocato. Cioé lui ha detto vattene per dire resta. Diavolaccio d'un direttore generale della Luiss.

E noi a dire la verità c'eravamo cascati tutti, tanto che il suo articolo aveva raccolto centinaia di commenti (non molto amichevoli a dirla tutta). E c'era cascato pure il figlio, che gli aveva risposto con questa lettera. Ma poi, questi due non si parlano a casa la sera che devono scriversi le lettere sui giornali?

Intellettuali. Sempre a provocarci. La prossima volta che devo dire qualcosa a mia madre mando una lettera a Repubblica.

Nel frattempo, altri "giovani" tra i 28 e i 40 anni che all'estero ci sono andati davvero, hanno scritto una lettera al capo dello stato. La loro fuga, spiegano, è dovuta al fatto che il nostro paese è "un concentrato di immeritocrazia, nepotismo e gerontocrazia che ha pochi pari nel nostro Continente". Non credo che la loro sia una provocazione.

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2 Commenti on "Figlio mio vattene dall’Italia, anzi no resta… vedi tu"

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Ermione
Ospite

Ci si perde, con tutte queste lettere. Quella dei “giovani” è l’unica che non sia penosamente ridicola.

Max
Ospite

Concordo

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