Storia artistica dei Pink Floyd: la separazione, Waters esce dal gruppo

 

Roger ama le parole, io la . I nostri momenti migliori sono stati quelli in cui siamo riusciti a equilibrare le due dimensioni.
(David Gilmour)

In questa playlist su youtube del documentario Which one is Pink? viene approfondita la rottura del gruppo con l'uscita di Waters nel 1985. A dirla tutta Waters non voleva uscire, voleva sciogliere il gruppo. In un'altra intervista, Gilmour racconta un episodio avvenuto tempo prima dell'uscita di Waters: "Avevo sempre detto a Roger, quando pensava che era lui i e che avrebbe potuto sostituire il batterista, il chitarrista e il tastierista con altri bravi professionisti, che io ero e mi sentivo fortemente un . Una volta gli ho detto, molto prima che lui lasciasse: «Se tu vai via, amico, noi continueremo. Puoi scommetterci, noi continueremo…» E lui mi rispose ridendo: «Non ce la farete mai…»"

La storia ha dato ragione a Gilmour. Ma quello che penso comunque di tutta questa vicenda, è che i due fossero semplicemente insostituibili ognuno nel suo ruolo. E trovo ridicola la battaglia che da anni contrappone i "fan" del Waters-pensiero ai "fan" del Gilmour-pensiero. Sono perdenti entrambi. La verità è che con la rottura del gruppo, abbiamo perso almeno 20 anni di impensabili capolavori, dal 1985 in poi.

"Fai quasi ridere / Fai quasi ridere / Ma in realtà fai piangere"  (Pink Floyd, Pigs – Animals)

 

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