La radio è morta, viva la radio!

 

 

C'è una piaga che infesta ormai da anni le radio italiane: il cazzaro microfonato

Il cazzaro microfonato è una specie di mummia radiofonica che parla con voce plastificata, palesemente finta, e dice cose che a volte interessano sé stesso, altre volte neanche lui. E' palesemente innamorato della sua voce, cosa che lo spinge a parlare solo per ascoltarsi. E' dotato di una postazione con microfono in una stanza insonorizzata (come le catacombe), e di un PC con accesso a internet, uno strumento che ai suoi occhi appare come una nuova tecnologia, da cui pesca notizie idiote che un idiota si vergognerebbe a leggere, e le propina alla platea di ascoltatori impotenti alla guida della macchina. Il livello medio di questo tipo di interventi farebbe apparire la conversazione tra una vecchietta al circolo dell'uncinetto e la sua comare lavandaia come uno scambio di opinioni tra due professori di Oxford.  

Il cazzaro microfonato parla inglese come una vacca spagnola. Divide il suo tempo radiofonico tra la lettura dei suoi interventi (difficilmente parla a braccio, a volte dispensa consigli) e giochini subumani con ricchi premi e cotillon per i malcapitati che ancora si ostinano a telefonargli in diretta: la maglietta con la scritta della radio, il cappellino con la scritta della radio, l'adesivo per la macchina con la scritta della radio e via premiando.

Il cazzaro microfonato a volte parla sulle canzoni, perché è convinto che la sua voce sia migliore.

Io ho 40 anni, e forse non tutti sanno o immaginano (soprattutto i più giovani) che il cazzaro microfonato affonda le sue radici nel passato, precisamente all'inizio degli anni '90. A quell'epoca, il nostro era un Dj tra i 20 e i 30 anni, ed era anche discretamente bravo. Il problema, come sempre, è venuto col tempo. Superata l'età in cui aveva qualcosa da dire, invece di lasciare spazio ad altri, il nostro restava attaccato al suo microfono come una cozza al suo scoglio, e con evidente sprezzo del ridicolo avanzava in parallelo nell'etere e negli anni, fino a costituirsi in branco. E il branco non vi lascia scampo, vi bracca: il cazzaro è un fenomeno illimitato: non è circoscritto ad una, due, o tre radio, al contrario imperversa in tutta l'etere, lasciando l'automobilista senza via di scampo. 

Ma la radio in Italia non è stata sempre così. Provate a riascoltare alcune puntate di Alcatraz o alcune puntate di Viva Radio 2 (o meglio ancora, se le trovate, alcune puntate di Viva Radio Dj), le orecchie vi ricominceranno a respirare.

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