Il mio viaggio a Lourdes (prima parte)

 

Ieri stavo per morire. All'ora di pranzo sono uscito da casa per buttare l'immondizia. Il problema è che il secchione della spazzatura si trova sul marciapiede sbagliato della strada che passa sotto casa, e cioè su quello di fronte. Per buttare la spazzatura sono costretto ogni volta ad attraversare una strada comunale con un traffico autostradale. Così il rito della spazzatura mi vede costretto ad aspettare interi minuti sul marciapiede prima di trovare un buco disponibile tra le due corsie, ed azzardare la vita per raggiungere l'agognato secchio. 

 

Ieri, dopo un paio di minuti che aspettavo guardando il traffico, mi è preso il momento del coglione. Mi è scattata una molla nel cervello che mi ha letteralmente spinto sulla strada, quasi in un gesto di sfida contro il nemico-traffico. Stavo per morire come Brad Pitt nel film Vi presento Joe Black. Se avete visto il film, sapete che la macchina che sopraggiungeva dalla mia sinistra era stata colta completamente alla sprovvista dal mio gesto avventato, e non avrebbe avuto il tempo di frenare neanche volendolo. Se non avesse quindi frenato la macchina che sopraggiungeva dalla mia destra, aprendomi un varco in cui mi sono fiondato, sarei stato preso in pieno sul fianco di sinistra, per essere scaraventato sul parabrezza della macchina di destra e fermarmi steso per terra dopo un paio di rimbalzi del genere.

 

Cos'è che unisce la strada che passa sotto casa mia a Lourdes? — Il Traffico, le unisce il Traffico.

 

Due anni fa ho fatto questo viaggio a Lourdes: sono stato coinvolto da mia madre, che ha sempre avuto una certa preoccupazione per il futuro dell'anima di questo figlio senza Dio. Due anni fa mi propose questo viaggio a Lourdes. Così, un po' per intercessione divina, un po' spinto dalla curiosità di visitare il museo delle cere con la riproduzione dell'Ultima Cena, di cui avevo letto giudizi entusiasti (incantati, una ragazza su un forum aveva scritto di essere rimasta incantata davanti alle statue in cera), decisi di partecipare al viaggio.

 

Lourdes, terra di pellegrini. Madonna se si cammina. I chilometri macinati a piedi in quei tre giorni non posso neanche cominciare a contarli. A Lourdes ci sono gli abitanti locali, che gestiscono i negozi, gli alberghi, i bar, i ristoranti e così via. Sono francesi, hanno le macchine, e le usano. Non so se ci siete mai stati, comunque Lourdes è un fiume ininterrotto di esseri umani che in una catena infinita *continuano* l'un l'altro, ad ogni ora del giorno, invadendo e occupando in maniera pervicace ogni singolo centimetro quadrato di terra, asfaltata o meno, purché si cammini. 

 

Gli abitanti locali, i proprietari dei negozi, bar, ecc., sono gli unici a girare in macchina. Un calvario infernale (soprattutto in estate) li intrappola in queste lamiere arroventate procedendo alla velocità di 1, forse 2 km orari quando stanno correndo. Incazzati, gli abitanti di Lourdes in macchina schiumano rabbiosi, arrancando a destra e sinistra nel tentativo di schivare i pedoni. Viaggiano con i finestrini abbassati per maledire i turisti che non si tolgono dalla strada, e (attenzione) si rivolgono a tutti chiamandoli: "Italiani di merda!". Vero che a Lourdes sono quasi tutti italiani, ma ci sono anche tedeschi, polacchi, ho visto qualche spagnolo… un paio di inglesi. Ma i locali non fanno distinzione di nazionalità, da dentro la macchina chiamano tutti quanti Italiani di merda! 

 

Il fatto è che se sei italiano, la prima volta che attraversi la strada a Lourdes e uno sporge la capoccia dal finestrino urlando Italiani di merda!, non sei portato a prenderla troppo bene. Infatti mi è successo di girarmi e rispondere: "La torre Eiffel è un pezzo di ferro arrugginito! Vergognatevi!". Non so perché mi è venuto fuori Vergognatevi, quello che volevo dire era: Siete ridicoli!

 

Fatto sta che il locale in macchina non ha capito niente, forse ha capito solo Eiffel, non lo so. Allora ci ha pensato un momento poi ha detto: Italiani di merda!. Subito dopo è ripartito restando a guardare me, e per poco metteva sotto due giganti tedeschi che attraversavano in quel momento… 

 

(Continua… In questo periodo sono pigro, uno dei prossimi giorni posterò la seconda e ultima parte del mio viaggio a Lourdes, con le foto del museo delle cere)

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