Archivio per la Categoria ‘Generico’

 

Il direttore generale della Luiss, dopo questa lettera al figlio, torna sull'argomento con una seconda lettera in cui spiega di averci provocato. Cioé lui ha detto vattene per dire resta. Diavolaccio d'un direttore generale della Luiss.

E noi a dire la verità c'eravamo cascati tutti, tanto che il suo articolo aveva raccolto centinaia di commenti (non molto amichevoli a dirla tutta). E c'era cascato pure il figlio, che gli aveva risposto con questa lettera. Ma poi, questi due non si parlano a casa la sera che devono scriversi le lettere sui giornali?

Intellettuali. Sempre a provocarci. La prossima volta che devo dire qualcosa a mia madre mando una lettera a Repubblica.

Nel frattempo, altri "giovani" tra i 28 e i 40 anni che all'estero ci sono andati davvero, hanno scritto una lettera al capo dello stato. La loro fuga, spiegano, è dovuta al fatto che il nostro paese è "un concentrato di immeritocrazia, nepotismo e gerontocrazia che ha pochi pari nel nostro Continente". Non credo che la loro sia una provocazione.

 

[nggallery id=2]

Dopo 11 anni dall'avvio dei lavori, sta per essere inaugurato a Roma il Maxxi, Museo delle arti del XXI secolo. Un Museo può e deve essere giudicato dal suo contenuto, e visto che il 14 e il 15 novembre verrà mostrato al pubblico (su prenotazione) vuoto, non credo ci sia ancora molto da dire. Esteticamente mi sembra una prigione, o una casa popolare, la cosa più gentile che mi sento di dire è che si presenta dall'esterno in modo semplicemente orrendo.

Il discorso cambia radicalmente per gli interni, che a guardare le foto mi sembrano ben disegnati per un Museo di arte moderna. Vedremo come sarà dal vivo quando lo inaugureranno ufficialmente, cioé intorno alla primavera del 2010 (tenete presente che siamo in Italia, quindi non segnatevi la data sul calendario).

Risorse utili:

La notizia su ADN Kronos

L'articolo sul sito del Corriere

Sito ufficiale del Museo

L'approfondimento su Wikipedia

La sede del Museo da Google Maps

Tutti quelli che hanno fra i 30 e i 40 anni in questo paese stanno vivendo la vita del fantasma. Noi passiamo inosservati, noi non abbiamo soldi né fede né potere. Noi che non contiamo un cazzo adesso vi dico di che cosa siamo orgogliosi.
Siamo orgogliosi di non capirvi.
Siamo orgogliosi di non essere politici. Né di far parte di questa cosiddetta classe imprenditoriale. Di non essere giornalisti in un paese di servi. Di non avere padroni.

Siamo orgogliosi di essere l’anima di internet, di avergli fatto muovere i primi passi. Siamo orgogliosi dello spirito e degli intenti che gli abbiamo dato.
Noi siamo orgogliosi di non aver saccheggiato la vita dei nostri figli. Di non aver messo a ferro e fuoco il loro futuro.
Siamo orgogliosi di essere precari in un paese che fa di una poltrona una ragione di vita. E siamo orgogliosi di vergognarci di voi.
Siamo orgogliosi di sembrarvi grotteschi e ingenui. Siamo orgogliosi di essere come siamo perché è grazie a quelli come noi che quelli come voi vanno avanti. Siamo orgogliosi di saperlo, e orgogliosi del fatto che voi lo ignoriate.
Noi siamo orgogliosi tutte le volte che un capo di 60 anni, uno dei tanti di voi che dirigono quello che non capiscono, ci rimprovera di non cambiare mai. Vi ci potete giocare il culo che non cambieremo mai.
Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo davanti. Perché è probabile che dal punto in cui siamo, la nostra generazione sia condannata a passare inosservata, ma di certo non passerà inutile. Noi siamo il punto di rottura, lo spartiacque tra voi e quello che verrà dopo di voi. Noi insegneremo ai nostri figli a non essere come i loro nonni.
Noi siamo orgogliosi di non aver partecipato.

Per il 2009 il blog cambia vestito. Il precedente layout, creato da Xu Yiyang (grazie Xu), ha vestito il mio sito per tre anni e separarmene non è stato facile. Era semplice, efficace e bello, è una combinazione difficile da trovare. Forse è per questo che ci ho messo così tanto tempo a cambiarlo.

La nuova veste grafica è ancora in fase Beta. Se qualcuno di voi trova errori o problemi di qualunque tipo, vi chiedo di farmelo sapere attraverso il contact form. Grazie.

Nel frattempo, un po’ perche sono malato di nostalgia, un po’ per fermare in una pagina un pezzo di passato, quella qui sotto è un’istantanea di pulsazioni.net così come è stato negli ultimi 3 anni. 

Ecco pensieri (pulsazioni) che s’era perso come Pollicino nella foresta. Il layout è assolutamente provvisorio, sono tornato online con i lavori in corso per testare il blog e controllare che tutte le cose siano al loro posto. Prolungare il downtime inoltre mi metteva a rischio di delisting dai motori di ricerca.
Se trovate qualcosa che non va nella navigazione del blog vi chiedo di segnalarmelo in un commento, grazie.

–> Cronologia degli ultimi avvenimenti (chiamiamoli così):

22.07.2008: Giorno Zero, il blog è stato infestato dall’exploit che colpisce le versioni wordpress dalla 2.1 alla 2.5.1.
23.07.2008: Giorno Uno, upgrade di wordpress alla versione 2.6 e inizio dei lavori di pulizia e manutenzione.
24.07.2008: Giorno Due, sto rinominando e riordinando le categorie (nell’upgrade sono andati persi i nomi, pur restando associati i post), upgradando i plugins, ripulendo il server da eventuali residui dell’exploit.
Prossimi passi: dopo aver finito il lavoro qui sopra, sceglierò un nuovo tema per il layout. Conto di riportare il blog online entro sabato/domenica.
25.07.2008: Giorno Tre, duri a morire. Il blog torna online, zoppicante, acciaccato ma vivo. Ringrazio gli hacker che hanno partecipato a questa tre giorni devastandomi il blog. Colpa mia, non avevo fatto gli aggiornamenti di wordpress. Se usate una versione precedente alla 2.6 correte ad aggiornare, l’exploit è tutt’ora in corso su scala mondiale, se non aggiornate è solo questione di tempo prima che i bot vi trovino. E potete credermi, non vorreste avere una merda come questa tra le mani.
Se siete già stati infestati o pensate di esserlo, qui e qui troverete le specifiche dell’exploit e alcuni consigli utili per rimediare.
 
C’è un’altra cosa. Upgradando alla versione 2.6 di Wordpress da una versione molto vecchia, può succedere che nell’aggiornamento del database vadano perse le categorie (in genere succede se upgradate da una versione precedente alla 2.3). I post restano associati, ma le categorie spariscono. Qui potrete trovare il fix per questo problema specifico.

ott
5

;

1 Commento, Generico, by Max.

Click to continue reading “;”

   In niente.
   Venerdì 20 ottobre la mia adsl è uscita di casa, per andare dove nessuno lo sa. Non lo so io, non lo sapete voi, non lo sa Telecom, nessuno.

   Venerdì mi ritrovo senza linea adsl: Oh no! Devo chiamare telecom, questo è stato il primo pensiero. Mi faccio forza e chiamo. Mi risponde un tipo con l’aria molto professionale e mi chiede quale sia il problema:
   “Non funziona il telefono. E’ muto. Non funziona neanche l’adsl, niente.”
   “Da quando?”, mi chiede il tipo.
   “Eh non lo so, io me ne sono accorto adesso, credo da stamattina…”
   Il tipo fa una breve pausa di silenzio:
   “Lei mi sta chiamando da un telefonino”, mi dice con l’aria di quello che t’ha beccato in castagna.
   “Sì”.
   “Perché?”
   … “Come perché… perché sono a casa e il telefono non funziona, che è il motivo per cui sto chiamando”
   “Aspetti un attimo” dice il tipo. Sento degli strani rumori in sottofondo, come di una cornetta che viene poggiata su una scrivania, ma non riesco, non voglio, immaginare il call center del maggiore operatore di telefonia italiano con le cornette del telefono per gli impiegati nel 2006. Il tipo torna, sembra che riprenda la cornetta in mano ma è impossibile, diciamo che si rimette le cuffiette in testa:
   “Invio la segnalazione di guasto, il problema sarà risolto entro lunedì”. Mi sembrava accettabile visto che c’era la domenica di mezzo, lo saluto senza aggiungere altro.
   Arriva lunedì mattina, poi pomeriggio, poi sera, il telefono è muto. Richiamo telecom, il nuovo tipo mi dice che sarò contattato entro la mattina del giorno successivo. Arriva la mattina di martedì, passa la mattina di martedì, non vengo contattato. Richiamo telecom, chiedo di fare un sollecito per l’intervento, il sollecito viene fatto. Passa il pomeriggio, il telefono è muto. Arriva mercoledì mattina, passa mercoledì mattina, richiamo telecom mi risponde un siciliano, gli spiego tutta la trafila:
   “Eehh, sì… vedo la richiesta… vedo il sollecito, la pratica è in gestione presso il reparto tecnico, è stata affidata alla (nome di una società incomprensibile), verrà risolto entro oggi, domani, dopodomani”.
Sì: un mese, due anni, il prossimo giubileo, l’eternità. Quando avete un po’ di tempo lì alla telecom, date uno sguardo al mio telefono muto, vedete se vi riesce di rimetterlo a posto.

   Mercoledì pomeriggio: non sono soddisfatto delle risposte del siciliano, richiamo telecom. Mi risponde un tipo piuttosto seccato dal fatto che gli abbia telefonato:
   “Telecom Italia” (niente buongiorno, niente buonasera, niente)
   “Buonasera”. Gli spiego la situazione e gli dico che ho parlato qualche ora prima con un suo collega e vorrei altre informazioni, semmai (semmai) anche fare un nuovo sollecito.
   “Quello che le posso dire”, mi dice lui, “è che la pratica è al reparto tecnico, sarà lavorata oggi o domani”.
   “Sì ma scusi, voi siete la prima compagnia telefonica italiana, io pago il canone adsl più alto d’Europa, mi aspetterei un servizio migliore e…”
   “Io lavoro alla telecom”, mi interrompe lui, “non so che cosa fanno le altre compagnie in Europa”. E’ brusco, va di fretta: lavora in un call center, non ha tempo di parlare con i clienti.
   “Sì ma non può darmi altre informazioni? Tipo il numero della società che deve fare l’intervento, così li chiamo direttamente io”.
   “Se avessi potuto darle il numero gliel’avrei già dato, non le sembra?”. Elementare, Watson.
   “Allora vorrei sapere in quanto tempo è lecito, o ragionevole, aspettarsi un intervento per una segnalazione di guasto inoltrata venerdì scorso. Cinque giorni per un guasto telefonico nel 2006 sono un’eternità, e lei non sa neanche dirmi con certezza quando verrà risolto il problema. E non sappiamo neanche di che problema si tratta, perché in cinque giorni il vostro tecnico non ci ha ancora messo mano”.
   “La pratica è in lavorazione oggi o domani, io le posso dire solo quello che leggo sulla scheda”, prendere o lasciare. Saluto il tipo, lo lascio alle cose urgenti che doveva fare, e mi rassegno all’attesa. Stasera torno a casa e la linea era tornata.

   Appena arriva la prima alternativa vera, proprietaria del famigerato ultimo miglio fino al doppino di casa mia, vi faccio vedere che volo faccio fare a telecom. L’ho già fatto nel 1999 con Tim, quando passai a quella che all’epoca era Omnitel. Ve li ricordate? “Abbiamo il miglior servizio clienti d’Italia”. E all’epoca era vero. E’ stato un breve intervallo, come succedeva ai tipi catatonici del film Risvegli, con Robert de Niro, non so se l’avete visto. Questi malati giudicati irreversibili, a un certo punto del film grazie a una medicina sperimentale riacquistano coscienza, ma l’illusione dura poco. Il film finisce con i malati che tornano ad essere catatonici come erano in principio. La stessa cosa è successa ai call center di questo paese, maleducati all’inverosimile, con nessun rispetto per la clientela di nessun tipo. Il periodo Omnitel è stato memorabile, ma la ricreazione è finita.
   Mi ricordo che una volta chiamai il call center Omnitel, mi rispose una signorina viva. Le dissi che noi degli abbonamenti venivamo trascurati, tutte le offerte le riservavano a quelli delle ricaricabili:
   “Ha ragione!”, mi disse la tipa. Ho ragione? Rimasi disorientato. “Le regalo 100 sms gratuiti da mandare a chi vuole, spero di averle fatto cosa gradita!”. Cosa gradita? A me? Un italiano abituato ai call center italiani? Cosa gradita? Me la sarei SPOSATA!
   Oggi non ripasserei a Tim neanche se mi rapisse Osama Bin Laden in persona e la ponesse come condizione per il rilascio.


   Ho trasferito questo blog su un dominio di primo livello. Qui dentro sono citate le persone migliori che conosco, meritano un certo riguardo.

   Tra i vantaggi del nuovo hosting (oltre al fatto che dovrei aver finito il mio nomadismo sul web), c’è la possibilità di gestire più di un database, questo significa che a breve trasferirò su questo dominio anche Quattro anni dopo. Come sempre, se avete problemi di navigazione, vi chiedo di segnalarmeli per poterli correggere.

   Se siete iscritti ai feed del blog, per continuare a riceverli non dovrete fare assolutamente niente. Semplice, no?

set
10

Hacked

Nessun Commento, Generico, by Max.

   Il 25 agosto scorso un gruppo di hacker cileni ha combinato un bel po’ di confusione nel server che hosta questo blog. E’ seguito un black-out di due settimane, il blog è tornato online soltanto ieri. I problemi non sono ancora finiti.
   Ho finito di ripulire il mio account poco fa. Se incontrate problemi nella navigazione, vi chiedo di mandarmi una mail specificando la natura del problema. Gli admin del server sono ancora al lavoro per ripristinare la piattaforma al 100%. Nei prossimi giorni potrebbero verificarsi altri problemi di accesso al blog, nel giro di un’altra settimana dovrebbe tornare tutto nella normalità.