Archive for the ‘Generico’ Category

Che tu sia un blogger, un social network-dipendente, un lettore, un addetto ai lavori, un professionista dell'IT, un webmaster, o un semplice utilizzatore finale (senza offesa) di internet, dopo essere stato personaggio dell'anno 2006 sulla copertina di Time, ecco che il 2010 è l'anno in cui ti hanno candidato al Premio Nobel per la Pace.

 

 

Questo è il Manifesto Ufficiale di Internet for Peace:

"Ci siamo finalmente resi conto che Internet è molto più di una semplice rete di computer. Si tratta di una rete infinita di persone. Uomini e donne da ogni angolo del mondo entrano in contatto e interagiscono tra loro grazie alla più grande interfaccia sociale mai conosciuta dall'umanità. La cultura digitale ha posto le basi per un nuovo tipo di società. E questa società sta favorendo il dialogo, il dibattito e il consenso tramite la comunicazione. Questo perché la democrazia si è sempre sviluppata dove vi è apertura, accettazione, discussione e partecipazione. Il contatto con gli altri è sempre stato l'antidoto più efficace contro l'odio e i conflitti. Per questo motivo Internet è uno strumento per la pace. Ed è per questa ragione che tutti possono utilizzarlo per diffondere il seme della nonviolenza. Per queste ragioni il prossimo Premio Nobel per la Pace dovrebbe essere assegnato a Internet. Un Nobel per ciascuno di noi".

 

Potete diventare sostenitori di Internet for Peace 2010 nella pagina dedicata da Google alla candidatura.

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And any fool knows a dog needs a home,
A shelter from pigs on the wing.
(Pink Floyd, Pigs on the Wing (Part Two) – Animals)
(Anche un idiota sa che un cane ha bisogno di una casa,
Un riparo dai maiali sulle ali.)

 

  • [youtube]r5ZegCEmkN4[/youtube]

 

Sembra ieri
Ma era tanto tempo fa
Janey era bellissima, la regina delle mie notti
Lì, nel buio con la radio bassa in sottofondo
I segreti che abbiamo condiviso
Le montagne che abbiamo mosso
Bruciavamo come un incendio fuori controllo
Fino a quando non c'era più niente da bruciare e niente da dimostrare
E mi ricordo che cosa mi disse
Come giurò che non sarebbe mai finita
Ricordo come mi abbracciava oh così forte
Vorrei non sapere adesso cosa non sapevo allora

Contro il vento
Correvamo contro il vento
Eravamo giovani e forti, e correvamo
Contro il vento

Gli anni lentamente sono passati
E mi sono ritrovato da solo
Circondato da sconosciuti che avevo scambiato per amici
Sempre più lontano da casa
E credo di aver perso la strada
C'erano tante strade oh
Vivevo per correre e correvo per vivere
Mai preoccupato per quello che dovevo dare o quello che dovevo avere
Mi spostavo di otto miglia al minuto per mesi alla volta
Rompendo tutte le regole
Mi sono scoperto
Alla ricerca di un riparo ancora e ancora

Contro il vento
Ancora un po' contro il vento
Mi sono trovato a cercare un riparo contro il vento


Beh adesso quei giorni sono passati
Ho così tante cose a cui pensare
Scadenze e impegni
Cosa conservare, cosa lasciare

Contro il vento
Sto ancora correndo contro il vento
Sono più vecchio, ma ancora corro contro il vento
Beh io sono più vecchio e ancora adesso corro
Contro il vento
Contro il vento
Contro il vento

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marzo 21st, 2010

Raiperunanotte

1 Commento, Generico, by Max.

 

 

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Il direttore generale della Luiss, dopo questa lettera al figlio, torna sull'argomento con una seconda lettera in cui spiega di averci provocato. Cioé lui ha detto vattene per dire resta. Diavolaccio d'un direttore generale della Luiss.

E noi a dire la verità c'eravamo cascati tutti, tanto che il suo articolo aveva raccolto centinaia di commenti (non molto amichevoli a dirla tutta). E c'era cascato pure il figlio, che gli aveva risposto con questa lettera. Ma poi, questi due non si parlano a casa la sera che devono scriversi le lettere sui giornali?

Intellettuali. Sempre a provocarci. La prossima volta che devo dire qualcosa a mia madre mando una lettera a Repubblica.

Nel frattempo, altri "giovani" tra i 28 e i 40 anni che all'estero ci sono andati davvero, hanno scritto una lettera al capo dello stato. La loro fuga, spiegano, è dovuta al fatto che il nostro paese è "un concentrato di immeritocrazia, nepotismo e gerontocrazia che ha pochi pari nel nostro Continente". Non credo che la loro sia una provocazione.

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Dopo 11 anni dall'avvio dei lavori, sta per essere inaugurato a Roma il Maxxi, Museo delle arti del XXI secolo. Un Museo può e deve essere giudicato dal suo contenuto, e visto che il 14 e il 15 novembre verrà mostrato al pubblico (su prenotazione) vuoto, non credo ci sia ancora molto da dire. Esteticamente mi sembra una prigione, o una casa popolare, la cosa più gentile che mi sento di dire è che si presenta dall'esterno in modo semplicemente orrendo.

Il discorso cambia radicalmente per gli interni, che a guardare le foto mi sembrano ben disegnati per un Museo di arte moderna. Vedremo come sarà dal vivo quando lo inaugureranno ufficialmente, cioé intorno alla primavera del 2010 (tenete presente che siamo in Italia, quindi non segnatevi la data sul calendario).

Risorse utili:

La notizia su ADN Kronos

L'articolo sul sito del Corriere

Sito ufficiale del Museo

L'approfondimento su Wikipedia

La sede del Museo da Google Maps

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Tutti quelli che hanno fra i 30 e i 40 anni in questo paese stanno vivendo la vita del fantasma. Noi passiamo inosservati, noi non abbiamo soldi né fede né potere. Noi che non contiamo un cazzo adesso vi dico di che cosa siamo orgogliosi.
Siamo orgogliosi di non capirvi.
Siamo orgogliosi di non essere politici. Né di far parte di questa cosiddetta classe imprenditoriale. Di non essere giornalisti in un paese di servi. Di non avere padroni.

Siamo orgogliosi di essere l’anima di internet, di avergli fatto muovere i primi passi. Siamo orgogliosi dello spirito e degli intenti che gli abbiamo dato.
Noi siamo orgogliosi di non aver saccheggiato la vita dei nostri figli. Di non aver messo a ferro e fuoco il loro futuro.
Siamo orgogliosi di essere precari in un paese che fa di una poltrona una ragione di vita. E siamo orgogliosi di vergognarci di voi.
Siamo orgogliosi di sembrarvi grotteschi e ingenui. Siamo orgogliosi di essere come siamo perché è grazie a quelli come noi che quelli come voi vanno avanti. Siamo orgogliosi di saperlo, e orgogliosi del fatto che voi lo ignoriate.
Noi siamo orgogliosi tutte le volte che un capo di 60 anni, uno dei tanti di voi che dirigono quello che non capiscono, ci rimprovera di non cambiare mai. Vi ci potete giocare il culo che non cambieremo mai.
Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo davanti. Perché è probabile che dal punto in cui siamo, la nostra generazione sia condannata a passare inosservata, ma di certo non passerà inutile. Noi siamo il punto di rottura, lo spartiacque tra voi e quello che verrà dopo di voi. Noi insegneremo ai nostri figli a non essere come i loro nonni.
Noi siamo orgogliosi di non aver partecipato.

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dicembre 18th, 2008

pulsazioni.net (2.0)

Commenta, Generico, by Max.

Per il 2009 il blog cambia vestito. Il precedente layout, creato da Xu Yiyang (grazie Xu), ha vestito il mio sito per tre anni e separarmene non è stato facile. Era semplice, efficace e bello, è una combinazione difficile da trovare. Forse è per questo che ci ho messo così tanto tempo a cambiarlo.

La nuova veste grafica è ancora in fase Beta. Se qualcuno di voi trova errori o problemi di qualunque tipo, vi chiedo di farmelo sapere attraverso il contact form. Grazie.

Nel frattempo, un po’ perche sono malato di nostalgia, un po’ per fermare in una pagina un pezzo di passato, quella qui sotto è un’istantanea di pulsazioni.net così come è stato negli ultimi 3 anni. 

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