Archivio per la Categoria ‘Keats’

L’amore osa tutto quello che può
(William Shakespeare)

   Mia cara ragazza,
ti amo ancora e ancora e ancora
e senza riserve…
In ogni modo possibile,
anche le mie gelosie non erano che agonie dell’Amore,
nelle fitte più intense che mai ho provato,
sarei morto per te.
Tu sempre nuova.
L’ultimo dei tuoi baci era il più dolce,
l’ultimo sorriso il più luminoso,
l’ultimo movimento il più aggraziato.


John Keats, Moorgate 1795 – Roma 1821
 

 

Che terribile bellezza!
Da quest’istante strappo dalla mia mente qualsiasi altra donna!
(Terenzio, Eunuco)

   Voglio una coppa piena sino all’orlo
E dentro annegarci l’anima:
Riempitela d’una droga capace
Di bandire la Donna dalla mente.

   E non voglio dell’acqua poetica, che scaldi
I sensi al desiderio lussurioso,
Ma una sorsata profonda
Tracannata dalle onde del Lete,

   Per liberare con un incanto il mio
Petto disperato dall’immagine
Più bella che gli occhi miei festanti
Videro, intossicandone la mente.

   È inutile – mi perseguita struggente
La dolcezza di quel viso.
Lo sfavillio del suo sguardo splendente
E quel seno, terrestre paradiso.

   Mai più felice sarà la vista mia,
Ché ha perso il visibile ogni sapore:
Perduto è il piacere della poesia,
L’ammirazione per il classico nitore.

   Sapesse lei come batte il mio cuore,
Con un sorriso ne lenirebbe la pena,
E sollevato ne sentirei la dolcezza,
La gioia, mescolata col dolore.


John Keats, Moorgate 1795 – Roma 1821