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Morrison

Jim Morrison

   Jim Morrison è nato l’8 dicembre 1943 in Florida, e non è più morto. Figlio di un ufficiale di marina e di una casalinga, è stato cantante, poeta, regista, soprattutto è stato sé stesso. Dopo un’infanzia passata ad inseguire con la famiglia gli spostamenti del padre in tutti gli Stati Uniti d’America, i Morrison si stabilirono ad Alameda, nella California del nord. Qui Jim frequenta le scuole superiori, con risultati alterni che vanno dall’eccellente al pessimo. E legge, soprattutto legge, legge, legge. Dopo diciotto mesi il padre fu di nuovo trasferito a Washington, e la famiglia si stabilì ad Alexandria in Virginia, per tre anni.

   L’interesse per la poesia e per la letteratura continuò a crescere in maniera esponenziale, insieme a quello per la musica. In quel periodo Morrison ascoltava esclusivamente il blues, aveva dichiarato di odiare il Rock & Roll. La passione per il blues era superata solo dall’amore per la letteratura. Leggeva Blake, Rimbaud, Kerouak, Baudelaire.

   All’inizio del 1964, Morrison contro il parere dei genitori si iscrive alla facoltà di Arti Teatrali dell’UCLA, l’università di Los Angeles, considerata la più libertina in America. L’università più libertina nella città della droga e del sesso, Jim era a casa sua.
   Studiò con tutta la passione che poteva metterci, mentre continuava a divorare i testi di letteratura nella biblioteca dell’università, e a frequentare l’ambiente artistico della città, con poeti, cantanti e scrittori. Marijuana ed LSD diventeranno da questo momento della sua vita inseparabili compagni di viaggio.

  

   All’UCLA conobbe Dennis Jackob, con il quale discusse ancora e ancora e ancora il lavoro e la filosofia di Nietzsche. Durante una delle loro discussioni, venne fuori una citazione di Blake: ‘Se le porte della percezione venissero aperte, tutto apparirebbe all’uomo per quel che è veramente, cioé infinito.’ A quel punto, Jim disse che lui e John avrebbero dovuto formare un gruppo: The Doors, le porte, aperte e chiuse. L’idea nacque e morì lì, per il momento.

   John era John Da Bella, un altro suo grande amico che lo iniziò allo studio dello sciamanesimo, oltre a vari cocktail di alcool e droghe. Fu dopo essersi avvicinato all’immagine dello sciamano e allo sciamanesimo, che Morrison si convinse che lo strumento ideale per diffondere questo tipo di filosofia nella società in cui era inserito, potesse essere proprio la musica. Gli piaceva il nome The Doors e parlò con Dennis del suo progetto. Dennis gli rispose più o meno che non vedeva proprio come avrebbero potuto realizzarlo, dal momento che lui non sapeva suonare e Jim non sapeva cantare.

   La svolta avvenne poco tempo dopo, sulla spiaggia di Venice a Santa Monica. Qui Morrison incontrò Ray Manczarek e quando gli disse che voleva formare un complesso chiamato The Doors, Ray rimase molto impressionato dal nome, in particolare per il richiamo alla citazione di Blake. Jim e Ray cominciarono a lavorare duro al loro progetto, con Jim nella parte di autore dei testi, e Ray in quella di musicista.

   Siamo nell’agosto del 1965, l’avvicinamento di Morrison alla porta della musica era ormai completo. Era arrivato davanti alla porta. L’avrebbe aperta, forzata, scardinata con l’aiuto delle droghe, ci sarebbe entrato, avrebbe visto cosa c’era dietro, dopo, e sarebbe rimasto lì dentro per sempre. Avrebbe cantato la disperazione esistenziale. Avrebbe cantato di amore e di morte, di sesso e di rivolta, di incesto e follia, di aborto e prigione; di droghe, di sentimenti, di sensazioni. Avrebbe cantato della conoscenza.

   La paura, la tristezza, la solitudine, lo stupore di un vivere sconosciuto ed inconoscibile gli appartenevano e gli erano ambigui compagni. Portò all’estremo limite l’insofferenza di una generazione arrabbiata e dolente. Interprete della dolorosa denuncia della condizione umana, il suo era un messaggio di trasgressione come mezzo di conoscenza. E’ stato idolo e mito, eroe e simbolo. La sua poesia, le sue metafore, le sue trasgressioni, i suoi eccessi, il suo carisma sono rimasti nella leggenda, cristallizzati dalla sua morte. Morrison morì a Parigi il 3 luglio 1971, nella vasca da bagno dell’albergo dove alloggiava insieme alla sua ragazza, Pamela.

   La sua tomba si trova nel cimitero parigino di Père Lachaise, vicino a Wilde, Balzac, Baudelaire, Proust.
   Era il Re Lucertola, lo sciamano.
   Era il leader dei Doors.
   Era Jim Morrison.

Credits: Parte della biografia è tratta dal sito musicalstore.it. Parte dell’analisi sulla poetica è tratta dalla prefazione di Manola Mineo al libro Jim Morrison, la vita, le canzoni, le poesie

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