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Poesie

Stavolta ho capito. Anzi no

 

Lo so, è tanto tempo che non scrivo. Ma non mi scuserò, beccatevi questa!

 Ieri sera ho rivisto Philadelphia. Durante la scena in cui Tom Hanks commenta La mamma morta interpretata dalla Callas, sono stato fulminato da una rivelazione: la prima volta che avevo visto il film, avevo capito male le parole dell’opera. Ma non è che le avevo capite male, le avevo proprio capite al contrario. E questa cosa è assurda, perché avevo amato quella scena come poche altre, avendo in realtà capito il contrario di quello che diceva!

Quello che voglio dire è che molte volte la bellezza delle opere sta in colui che ve le propone. La bellezza di questa scena di Philadelphia è sì l’opera della Callas, ma è ancora di più la suggestiva, trascinante, immensa interpretazione di Tom Hanks. Quando vidi il film la prima volta, nella parte di testo in cui l’opera dice “Io sono l’amore, l’amor, l’amor”, io capivo: “Io sono la morte, la morte, la morte”. Ero stato fuorviato dalla parte iniziale in cui l’interprete dice di portare sventura e morte a chi la ama (dopotutto la madre era morta salvandola dalla culla). Avevo interpretato quel presagio iniziale come una premessa a tutto quello che sarebbe seguito, quindi per me era del tutto logico che l’interprete parlasse in prima persona affermando di essere la morte.

 Ieri sera tutto è cambiato. In uno di quei momenti di comprensione improvvisa, ho capito di non aver capito, e l’opera mi è esplosa nella mente in una luce completamente nuova. La bellezza dell’interpretazione di Tom Hanks, aveva offuscato l’immensità di questo passaggio di poesia lirica in cui l’amore parla in prima persona, e dice: io sono la luce, il cielo, la terra. Io sono la vita, la speranza, il sostegno, il cammino. Tutto intorno è sangue e fango, io sono l’inizio e la fine. Io sono il senso di tutte le cose.

 Vi siete mai innamorati? Avete visto come tutto cambia quando entra l’amore? Avete visto quanto tutto cambia?

 E quando esce? E quando l’amore finisce? La scena con Tom Hanks si interrompe prima che finisca l’opera. Dopo il punto in cui Tom Hanks smette di recitare, l’opera continua: “E l’angelo si accosta, bacia, / E vi bacia la morte!”

 La fine dell’opera ricongiunge la seconda delle mie interpretazioni alla prima, e il cerchio si chiude. La dualità che pervade la natura di tutte le cose vive, mi aveva casualmente avvicinato ad uno dei due possibili modi di guardare l’amore.

 

 

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