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Proust

Marcel Proust, sette pensieri

  • I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell’affievolirsi, li allenta; e, nonostante l’illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce. (da Alla ricerca del tempo perduto)
  • L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.
  • Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, nè può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose. (da Alla ricerca del tempo perduto)
  • Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d’arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni. (da I Guermantes)
  • Il mondo […] non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale. (da I Guermantes)
  • Le due massime cause d’errore nei nostri rapporti con un’altra persona sono di aver buon cuore, oppure di amarla. (da La fuggitiva)
  • Cessando di essere pazzo, diventò stupido. (da I Guermantes)


Marcel Proust, Anteuil 1871 – 1922
 

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