Archive for the ‘Video’ Category

agosto 2nd, 2010

Lo sfogo di un momento

2 Commenti, Poesie, Video, by Max.

 

Ci sono dolori che vogliono – quando vogliono – lo sfogo di un momento, ma che non sopporterebbero la mortificazione del conforto. (Eugenio Donadoni)

 

Nell'VIII Canto del Purgatorio, Dante incontra il suo amico Ugolino (o Nino) Visconti. Nino si sfoga con Dante a riguardo del breve lutto portato dalla moglie dopo la sua morte, e soprattutto rimprovera alla moglie il fatto di essersi risposata con un Ghibellino dopo essere stata moglie di un Capitano dei Guelfi (Nino Visconti era non solo Capitano dei Guelfi, ma anche figlio di Giovanni Visconti, il capo dei Guelfi di Pisa). E' come se la vedova di un presidente degli Stati Uniti d'America sposasse Osama Bin Laden, per capirci. 

Dopo aver confidato il suo grande dolore, Nino supplica Dante di chiedere alla figlia ("Dì a Giovanna mia" – un'espressione meravigliosa per parlare di una figlia) di pregare per lui, una volta che Dante fosse tornato tra i vivi.

A questa confidenza, e alla successiva richiesta di Nino, Dante non risponde niente. Invece di rispondere guarda il cielo:

"Li occhi miei ghiotti andavan pur al cielo,

pur là dove le stelle son più tarde,

sì come rota più presso a lo stelo".

(I miei occhi avidi di vedere andavano insistentemente al cielo,

al Polo Artico dove le stelle si muovono più lente,

come fa la parte della ruota più vicino all'asse)

Eugenio Donadoni, un critico e commentatore della Divina Commedia, su questi versi osserva: "Ci sono dolori che vogliono, quando vogliono, lo sfogo di un momento, ma che non sopporterebbero la mortificazione del conforto".

Dante guarda il cielo e non risponde niente non perché non capisca lo sfogo dell'amico, ma al contrario perché ne è talmente partecipe da preferire il rispetto del silenzio.

Tempo fa nel blog postai la stupenda animazione video di David Reilly su una canzone degli U2: "I'll go crazy if I don't go crazy tonight" ("Se non divento pazzo stanotte, diventerò pazzo"). Questo titolo è stupendo. E' una poesia di per sé. 

Nella vita ci sono momenti, dolori, a volte gioie, in ogni caso stati d'animo, che ci investono in maniera così violenta e improvvisa, che richiedono uno sfogo di pazzia momentanea per non cadere in uno stato di pazzia definitiva.  Sto parlando di quelle emozioni talmente forti che se represse in nome dell'autocontrollo, possono precipitarci in uno stato di intorpidimento dell'anima duraturo. Possono semplicemente arrivare e risiedere dentro di noi e restare a tempo indeterminato, se non viene concesso loro lo sfogo e l'attenzione che meritano. 

E allora ecco alcuni di questi dolori silenziosi ed esplosivi nella stupenda animazione video di David Reilly che ripropongo qui sotto: una madre disperata, un bambino che scappa di casa, un cane disperso, un barbone, una ragazza che scappa da una vita di violenze, una bambina che ha perso il cane (guardate la sua determinazione nel ritrovarlo tappezzando i muri di manifesti identici a un centimetro uno dall'altro), incrociano le loro storie sulle note della canzone degli U2.

 

  [youtube]4q_AHAMVQ9c[/youtube]

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luglio 13th, 2010

Africa 2010

4 Commenti, Video, by Max.
 
Quindi il mondiale sudafricano è finito, auguri alla Spagna per il primo titolo mondiale della sua storia. Difficilmente questo mondiale sarà ricordato per la spettacolarità del gioco. Non so voi, ma io del mondiale 2010 ricorderò certamente Shakira e la canzone/video ufficiale di Africa 2010.
Il video che posterò qui sotto, ad oggi ha totalizzato oltre 93.000.000 (93 milioni) di visualizzazioni su youtube. Ecco alcuni tra i miei momenti favoriti:
 
  • 0.15: Grosso contro Barthez, finale dei mondiali 2006. Nel video non si vede, ma Il portiere francese dopo il gol andrà a sedersi sotto il palo destro della porta con la faccia pietrificata. L'Italia ha appena vinto il mondiale;
  • 0.25: Mondiale 2006, Gattuso alza la coppa al cielo. In una intervista pre-mondiale ad un dirigente della squadra tedesca (padroni di casa del mondiale), alla domanda di un giornalista che chiedeva se vedesse l'Italia come favorita, il dirigente rispose: "Non so chi vincerà questo mondiale, di certo non sarà l'Italia, gli italiani sanno fare solo la pizza".
  • 0.39: Bandiere a Castel Sant'Angelo sul lungotevere di Roma. Durante i caroselli di macchine successivi alla vittoria italiana del mondiale, ad un certo punto vedo sbucare un furgoncino di quelli che usano le imprese di costruzioni, quelli con il cassone ribaltabile. Dentro il cassone c'erano 6 o 7 persone che sventolavano la bandiera italiana, sul muso del furgone c'era una scritta bianca su sfondo azzurro, diceva: Magnateve 'sta pizza!
  • 0.48: Ancora mondiale 2006: Zidane durante la finale Italia-Francia che strilla con la faccia di una gallina;
  • 0.57: Quarti di finale dei mondiali 2006, Brasile-Francia: la determinazione di Barthez che esce dai pali e placca Ronaldo. Poi si rialza appoggiandosi al suo corpo senza perdere mai di vista il pallone;
  • 1.30: La gioia dei brasiliani che vincono il mondiale nel 2002;
  • 1.52: Lo scatto e l'accelerazione di Messi, dell'Argentina;
  • 2.28: La gioia di Maradona con la vittoria dell'Argentina nel mondiale del 1986;
  • 2.35: La gioia dei francesi che vincono in casa, nel 1998, il loro primo mondiale (Zidane aveva ancora i capelli);
  • 2.36: PELE'! Pelé nel 1970 durante la finale contro l'Italia che sarebbe finita 4-1 per i brasiliani. Nel video Pelé esulta sul gol dell'1-0, di lì a poco il Brasile avrebbe vinto con Pelé il suo terzo mondiale nel giro di 16 anni. Su 4 mondiali disputati da Pelé, il Brasile ne ha vinti 3 (sui 5 totali di tutta la sua storia calcistica);
  • 2.39: Baggio. Il Simeone Stilita dei perdenti: semplicemente statuario il suo atteggiamento di sconfitta dignitosa dopo il fallito rigore nella finale del mondiale del 1994 contro il Brasile. Con il rigore mancato di Baggio, il Brasile vinse la sua quarta coppa del mondo. Bella anche l'esultanza del portiere brasiliano Taffarel che dopo il rigore si inginocchia e sembra quasi parlare con Dio;
  • Shakira è una figa senza precedenti.

 

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Secondo Gilmour, la miglior versione live di Comfortably Numb è quella suonata a New Orleans nel 1994, durante il tour The Division Bell. Gilmour ha fatto questa dichiarazione prima del tour On an Island del 2006, non so se dopo abbia cambiato idea. 

Una cosa è certa: l'assolo finale di Comfortably Numb è storicamente quello in cui Gilmour improvvisa di più. Prendete tutti i live che riuscite a trovare dell'esecuzione di quella canzone, e non sarete in grado di trovare due versioni uguali di quell'assolo. 

Ora, io lo sto ascoltando anche adesso mentre scrivo, e che posso dire? E' assolutamente straordinario, se mi passate il diminutivo. Qui sotto posterò un filmato da youtube con il sonoro di quella versione. Se siete interessati a tutto il concerto di New Orleans, in questa pagina trovate il podcast (per chi è appassionato dei Pink consiglio ferocemente di dare un'occhiata a tutto il sito che ho linkato, troverete materiale che voi umani non potete immaginare).

Ma intanto Comfortably Numb, New Orleans 1994. ..Musica!

 

  • [youtube]fqnzxEYqDII[/youtube]
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Pink Floyd: una delle rare versioni live di Hey You. L'audio è in presa diretta dalla soundboard del concerto di Torino durante il tour The Division Bell del 1994.


 

 
  • [youtube]KLn-8ORrUG4[/youtube]
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maggio 10th, 2010

Il senso della vita

3 Commenti, Anima, Cinema, Pensieri, Video, by Max.

 

Spero di non averla depressa troppo.
(W. Allen)


"Io trovo che la vita non abbia alcun senso. Il trucco nella vita di un artista, di un intellettuale   – cosa che io non sono -,   di un pensatore, consiste nel capire come poter tirare avanti consapevoli di questa terribile realtà, di quanto priva di senso sia la vita, di quanto siamo schiacciati dall'enormità dell'universo, cercando di trovare un piacere, una gioia, una ragione per continuare". (W. Allen)

 

  • [youtube]mAheD-aB-P8[/youtube]
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And any fool knows a dog needs a home,
A shelter from pigs on the wing.
(Pink Floyd, Pigs on the Wing (Part Two) – Animals)
(Anche un idiota sa che un cane ha bisogno di una casa,
Un riparo dai maiali sulle ali.)

 

  • [youtube]r5ZegCEmkN4[/youtube]

 

Sembra ieri
Ma era tanto tempo fa
Janey era bellissima, la regina delle mie notti
Lì, nel buio con la radio bassa in sottofondo
I segreti che abbiamo condiviso
Le montagne che abbiamo mosso
Bruciavamo come un incendio fuori controllo
Fino a quando non c'era più niente da bruciare e niente da dimostrare
E mi ricordo che cosa mi disse
Come giurò che non sarebbe mai finita
Ricordo come mi abbracciava oh così forte
Vorrei non sapere adesso cosa non sapevo allora

Contro il vento
Correvamo contro il vento
Eravamo giovani e forti, e correvamo
Contro il vento

Gli anni lentamente sono passati
E mi sono ritrovato da solo
Circondato da sconosciuti che avevo scambiato per amici
Sempre più lontano da casa
E credo di aver perso la strada
C'erano tante strade oh
Vivevo per correre e correvo per vivere
Mai preoccupato per quello che dovevo dare o quello che dovevo avere
Mi spostavo di otto miglia al minuto per mesi alla volta
Rompendo tutte le regole
Mi sono scoperto
Alla ricerca di un riparo ancora e ancora

Contro il vento
Ancora un po' contro il vento
Mi sono trovato a cercare un riparo contro il vento


Beh adesso quei giorni sono passati
Ho così tante cose a cui pensare
Scadenze e impegni
Cosa conservare, cosa lasciare

Contro il vento
Sto ancora correndo contro il vento
Sono più vecchio, ma ancora corro contro il vento
Beh io sono più vecchio e ancora adesso corro
Contro il vento
Contro il vento
Contro il vento

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aprile 10th, 2010

Embrace Life

Commenta, Video, by Max.

 

Un esempio straordinario di come si possa fare pubblicità educativa senza bisogno di shockare lo spettatore. Il filmato qui sotto, centrato sull'importanza delle cinture di sicurezza, è stato girato in 2 giorni di lavoro con un budget di 50.000 €. In poco meno di due mesi è stato visionato su youtube da 5 milioni di persone, raggiungendo 129 diversi paesi del mondo. Su youtube è il filmato con il più alto voto di sempre nella categoria Education. Se siete interessati, su questa pagina di wikipedia trovate altri dettagli.

 

  •  [youtube]h-8PBx7isoM[/youtube]
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Quando sei uno dei pochi che riesce a cavarsela, | come fai a sbarcare il lunario? | Insegna. | Falli impazzire, falli intristire, | fagli fare due più due. | Rendili come me, rendili come te, | fagli fare ciò che vuoi. | Falli ridere, falli piangere, | falli cadere e morire.
(One of the Few, Pink floyd – The Final Cut, 1983)

  • La composizione del gruppo negli anni:

 

Qui sotto c'è una delle rare esecuzioni live riprese in video di Poles Apart. Il filmato è stato registrato durante il tour The Division Bell – P.U.L.S.E. del 1994. Gli ultimi 2 minuti e mezzo di Gilmour alla chitarra possono raddrizzare qualunque giornata storta abbiate avuto.

 

  • [youtube]WZ9gUtyNmmE[/youtube]
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Dato che, amico mio, hai rivelato la tua paura più grande | sentenzio che tu sia esposto davanti ai tuoi simili | Abbatti il muro!
(The Trial, Pink Floyd – The Wall, 1979)

 

All'Università La Sapienza di Roma è stata di recente tenuta una conferenza dal titolo: "Us and them: la produzione dei Pink Floyd tra musica colta e popular".
Ora: questa è una notizia: nelle nostre università si parla di qualcosa di contemporaneo. Si consacra l'arte nel momento in cui sta nascendo.  Sorprendente, eccezionale.

Quello che non mi sorprende affatto, invece, è che il relatore della conferenza sia un professore giovane, il prof. Alessandro Bratus dell'Università di Pavia.

Uniroma.TV ha lasciato un commento nel mio blog per dare notizia della conferenza. Ho voluto prendere spunto dal commento e dargli maggiore visibilità dedicandogli questo post.

Ma due cose. La prima è che avrei assistito alla conferenza molto volentieri, se solo ne avessi avuto notizia in tempo. La seconda cosa è che non sono morto, e sarei ancora in tempo a guardarla, se solo ci fosse l'intero filmato reperibile da qualche parte. Purtroppo non ne ho trovato traccia sul sito di Uniroma.TV, e quel che è peggio non ne ho trovato traccia su youtube. Però non sono morti neanche quelli che erano alla conferenza, magari qualcuno potrebbe mettere il filmato online. Chissà.

Nel frattempo, quello qui sotto è il servizio dedicato all'argomento da Uniroma.TV.

 

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febbraio 20th, 2010

Moby Dick

2 Commenti, Pensieri, Video, by Max.

 

Chi impazzì dietro te non tornò mai più.
(Moby Dick, Banco del Mutuo Soccorso – 1983)

- Che cosa fate, marinai, quando vedete una balena?
- La segnaliamo!
- Bene! -, esclamò Akab con un accento di feroce approvazione. – E che cosa fate, dopo, marinai?
- Scendiamo nelle lance e la inseguiamo!
- E a quale grido remate, marinai?
- Balena morta o lancia sfondata!

 (Herman Melville, Moby Dick – 1851)

Moby Dick, di H. Melville – Incipit

Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa – non importa quanti esattamente – avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. È un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in strada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto.

 

La caccia non finisce mai.
(Moby Dick, Banco del Mutuo Soccorso – 1983)

 

  • [youtube]GU9cbwo7y1E[/youtube]
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