Chi impazzì dietro te non tornò mai più.
(Moby Dick, Banco del Mutuo Soccorso – 1983)
- Che cosa fate, marinai, quando vedete una balena?
- La segnaliamo!
- Bene! -, esclamò Akab con un accento di feroce approvazione. – E che cosa fate, dopo, marinai?
- Scendiamo nelle lance e la inseguiamo!
- E a quale grido remate, marinai?
- Balena morta o lancia sfondata!
(Herman Melville, Moby Dick – 1851)
Moby Dick, di H. Melville – Incipit
Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa – non importa quanti esattamente – avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. È un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in strada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto.
La caccia non finisce mai.
(Moby Dick, Banco del Mutuo Soccorso – 1983)
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